I festeggiamenti in onore di Maria Teresa d’Asburgo a Capracotta

Dopo la caduta di Napoleone la cosiddetta Restaurazione restituì il legittimo scranno a molte famiglie detronizzate dagli effetti della rivoluzione francese e delle guerre napoleoniche. Tra queste, ovviamente, anche i Borbone di Napoli, ai quali fu concesso di tornare al trono del neonato Regno delle Due Sicilie, derivante dalla fusione dei due stati precedenti. Per sancire l’unione definitiva dei regni il re Ferdinando IV di Napoli (nonché III di Sicilia) scelse il nome di Ferdinando I delle Due Sicilie (1751-1825). Dal 12 dicembre 1816 al 13 febbraio 1861 il Regno delle Due Sicilie fu dunque governato da quattro sovrani borbonici, il terzo dei quali, Ferdinando II (1810-1859), regnò per quasi trent’anni. Dopo la prematura scomparsa di sua moglie Maria Cristina di Savoia (1812-1836) – a cui nel 2014 la Chiesa ha riconosciuto il titolo di beata – Ferdinando convolò a nozze con l’austriaca Maria Teresa d’Asburgo-Teschen (1816-1867), da cui ebbe dodici figli. Inutile dire che genetliaci e onomastici di sovrani e prìncipi erano oggetto di celebrazione in tutto il Regno. Sul giornale militare-politico-scientifico-letterario “L’Araldo” (a. III, n. 238, 26 ottobre 1850) apparve una notizia di colore sul nostro villaggio che oggi fa sorridere ma che, al contempo, può offrire un panorama sull’élite capracottese di metà ’800. La cronaca si riferisce ad un’adunanza effettuata a Capracotta il 15 ottobre, giorno di santa Teresa d’Ávila, onomastico della sovrana consorte di Ferdinando II. L’articolo, firmato D.G., riporta dapprima le simulazioni militari effettuate oltre il fiume  Volturno per poi presentare un rapporto fornito dal nostro Bernardo Conti, sergente della guardia d’onore – borghesi militarizzati a cui era affidata la scorta alla Famiglia Reale nelle varie province del Regno –, a Francesco Bellucci, comandante militare del Contado di Molise.

 Francesco Mendozzi

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 Napoli – 26 ottobre

Nel novero di Giovedì venne pubblicato in questo giornale la narrazione dei due simulacri di guerra che ebbero luogo il dì 1 e 4 del corrente mese al di là del Volturno. Preghiamo i nostri lettori di ritenere che facevano benanche parte del séguito di S.M. il Re N.S. l’ecc.mo Principe d’Ischitella Ministro e Segretario di Stato della Guerra e Marina col capitano Dupuy dello Stato Maggiore all’immediazione dell’E.S., non che il signor Tenente Colonnello Cappetta 2° Istruttore di S.A.R. il Conte di Trani, ed il Capitano Melluso di Artiglieria. Il Brigadiere Cav. D. Francesco Bellucci Comandante le Armi nella Provincia di Molise con officiale del 22 corrente mese nel rimetterci una copia del rapporto avvanzatogli dal signor Bernardino Conte di Capracotta Comune di detta Provincia in occasione della ricorrenza del giorno onomastico di S.M. la Regina N.S. ne invita ad inserirlo in questo giornale, affin di far conoscere ai militari tutti non che ai Comuni del Regno qual devozione serbano i Molisani per i nostri Sovrani. Ecco il rapporto:

Capracotta, 18 ottobre 1850

Signore, ricorrendo il giorno onomastico di S.M. la Regina N.A.S. non furono ultimi le Guardie d’Onore solennizzarlo vestiti in gran tenuta al numero di cinque non escluso il requisito di Leva signor Conti. A renderlo più glorioso io col Sindaco signor D. Amato Nicola Conti, col Giudice ed in parte il caporale signor Campanelli non che il capo urbano signor Falconi cercammo sovvenire tredici famiglie tra le più bisognose tirate a sorte, dando a ciascuna ducati due, affinché sollevate dalla miseria avessero partecipate della pubblica gioia. Nell’intero non mancò questa filarmonica compagnia ricreare lo spirito de’ cittadini con armoniosi concerti, i quali echeggianti nell’aria resero più maestoso il giorno che mai non si vide il simile più bello e sereno. Da mane a sera percorsero le pubbliche strade infinoché a notte avanzata in mezzo a fuochi accesi, ed a splendide luminarie, si pose termine alla pubblica gioia con grida di evviva il Re, e la Regina nostri Augusti Sovrani.

Il Sergente della Guardia d’Onore

BERNARDO CONTI