Silvio Trotta in concerto all’Antica Stamperia Rubattino di Roma

Non capita a tutti di avere un cugino che suona vari strumenti musicali, canta, arrangia testi, fa un lavoro di ricerca etno-folk che abbraccia nord, centro e sud, fa parte di almeno quattro diverse band, complessi o chiamateli come vi pare.
Il fatto è che sia lui sia buona parte degli altri lo fanno da oltre 40 anni e quindi la domanda sorge spontanea: ma suona o è suonato?
Posso garantire che suona e pure bene, ma questo lo dovrete scoprire voi, io già lo so!
Non capita tutti i giorni che venga, con alcuni componenti di queste variegate band (o bands: è plurale e forse è più inglese!) proprio a Roma, in un quartiere tra i più romani e romanisti che ci siano (Testaccio), che suoni e canti anche brani di Branduardi, presso l’Antica Stamperia Rubattino, proprio in Via Rubattino, 1.
“Confessioni di un musicante” si intitola lo spettacolo che inizierà alle 21,30 venerdì 25 marzo, in pratica tra due giorni.
Non capita tutti i giorni che un capracottese doc suoni a Roma, e quindi é del tutto inutile dire altro.

Paolo Trotta