Da Vastogirardi a Capracotta: in giro per l’Alto Molise tra le strade di Roma

Via Capracotta a Roma Ci sono due modi per spostarsi da Vastogirardi a Capracotta. Il primo, quello più conosciuto, è attraverso la strada provinciale 87 e poi la provinciale 82 che, partendo dalla cittadina del Castello, raggiunge la località Staffoli. Da qui, si imbocca la provinciale che si inerpica sui monti dell’Alto Molise fino ad arrivare […]

Una firma d’eccezione per l’eroismo del capracottese Remigio Carnevale: Gino Boccasile

Vincenzino Di Nardo, ottimo professionista nel campo medico, appartiene a quella generazione che lavora in silenzio, senza suonare la tromba e porsi sul piedistallo e che dopo un accurato lavoro di scavo e di certosino riscontro delle fonti (una specie di autopsia completa, per rimanere in campo medico) sforna pubblicazioni ed articoli encomiabili sui più […]

Il tredicenne Remigio eroe e vittima del suo altruismo

Si chiamava Remigio Carnevale, era il fratello di Paolo, Donato e Bambinella (della famiglia Tattariegliɘ); aveva solo 13 anni. Giocava nel quartiere dei “Grilli”, accanto a quella che ora è la “Villa comunale” in prossimità del dirupo (i cosiddetti “Ritagli”), con alcuni suoi coetanei; tra essi Luciano De Simone (figlio di Torɘ il calzolaio, emigrato […]

Antonio D’Andrea processa Dante Alighieri

L’Associazione “Vivere con cura” ha organizzato una serie di incontri su Dante e la Divina Commedia per la primavera dell’anno 2021 in occasione delle celebrazioni del settimo centenario della scomparsa del Sommo Poeta. Gli appuntamenti sono quattro (8 e 22 maggio, 12 e 26 giugno) sui seguenti temi: sommi poeti e somme poetesse, profeti e […]

Da Ischia a Vittorio Veneto: in viaggio per l’Italia antica con la Tavola Osca

«La  Tavola Osca sembra essere la descrizione di un lungo itinerario dell’Italia antica che, partendo dall’isola di Ischia, raggiunge l’attuale città di Vittorio Veneto». Lo afferma Mauro Risani, studioso di Cairo Montenotte (Sv), che ha trattato incidentalmente il contenuto della lamina bronzea, rinvenuta casualmente a Capracotta nel 1848, nelle sue ricerche sulla geografia ligure- piemontese dal […]

Il sacrificio delle donne di Capracotta nei disegni di Gregorio Giuliano

Questa cartolina è frutto di una composizione di disegni di Gregorio Giuliano: grande appassionato di Capracotta, oltre ad esserci nato. Fu opera sua quella di redigere un elenco con tutti i sopronnomi capracottesi negli anni 70. Con papà erano molto amici e anche grazie a questo particolare, mi permise di fotocopiare parte del suo archivio […]

Un saggio sulla Tavola Osca come buon auspicio per il 2021

Le vicende del Coronavirus, e non solo, mi hanno impedito di poter presentare lo scorso anno questo piccolo saggio sulla “Tavola Osca”. Ho pertanto deciso di diffonderlo in questi giorni, come un “regalo ed un auspicio” di un anno migliore, per quei capracottesi che hanno in passato sentito parlare o letto qualcosa riguardo alla “Tavola” […]

Lettera di Natale agli… “Amici di Capracotta”

Non è facile una riflessione scritta sul Natale in un momento così travagliato: tanto più negli aggrovigliati pensieri di questo periodo e pur restando convinto che una lettera tradizionale sia tuttora uno dei migliori mezzi di comunicazione: specie nell’imperversare, ormai così diffuso ed esasperato, dei cosiddetti “social”.    Ho pensato in questi giorni che mi […]

Tie’ magneata la rapaneca…

Oreste Conti spiega cosa sia questa pianta e cosa significhi la frase: TIE’ MAGNEATA LA RAPANECA…. “La rapanica è il cardo, duro e spinoso; così il popolo all’innamorato tradito” (Oreste Conti, “Letteratura popolare capracottese”, Lucera 1908). . A Capracotta qualcuno ancora si esprime in tale forma quando la ragazza amata decide di lasciare l’innamorato. Rapanica […]

Don Placido Carnevale di Capracotta ed Ernest Hemingway: il sentiero dei destini incrociati

Fanti italiani in trincea

    La voce della chiamata alle armi arrivava incontrastata nei più reconditi angoli della penisola italiana. Giunse anche a Capracotta (Isernia). Piccola cittadina posta lungo uno sperone di roccia prospiciente i crinali della Maiella. I fanti capracottesi o, meglio, i “prodi montanari sanniti” (come inscritto sulla lapide murata) che non riabbracciarono più la propria terra furono 65, […]