Letteratura capracottese: “I poveri cristi” di Eugenio Corti

Il 29 settembre reparti tedeschi si accantonarono in alcuni paesi sotto Pretoro. Giovani compresi nelle classi richiamate si diedero alla montagna. Essendo i nostri esposti a rappresaglie per causa nostra, decidemmo di raggiungere la Puglia. Bisognava farlo al più presto, finché il fronte era in movimento e la mia esperienza m’insegnava che, malgrado notizie false […]

Letteratura capracottese: “Usi abruzzesi descritti da Antonino De Nino”

Il piccolo dramma sacro si rappresenta in alcune famiglie signorili di Capracotta e specialmente dalle famiglie Campanelli e Castiglione. Si prepara un pranzo per quattro poveri del paese, cioè un vecchio, che fa da San Giuseppe, una vecchia che rappresenta Sant’Anna e un’altra che funge da Maria; più un fanciullo che fa da Gesù Bambino. […]

Letteratura capracottese: “I giornali non sono scarpe. Tommaso Besozzi: una vita da prima pagina” di Enrico Mannucci

«La sera del 10 febbraio arrivò a Campobasso un montanaro che cavalcava una giumenta. Finché era rimasto in sella, nessuno avrebbe potuto indovinare la sua età, la sua condizione, la sua provenienza perché il lungo mantello dal quale era avvolto gli copriva anche la punta del naso; e la tesa di un cappellaccio di feltro, […]

Letteratura capracottese: “La fine di un regno” di Raffaele De Cesare

Monsignor Falconi, direttore supremo delle feste e scrittore delle epigrafi, era sontuoso in tutto: nello stile, nelle immagini, nei conviti, nelle abitudini. Alto e vigoroso della persona, egli era nativo di Capracotta; ed essendo stato, per alcuni anni, segretario dell’arcivescovo Clary a Bari, aveva rivendicata la palatinità delle chiese di Acquaviva e Altamura e ne […]

Letteratura capracottese: “Alberto Sordi: storia di un italiano” di Marco Spagnoli

Il conte Max”, invece, diretto da Giorgio Bianchi, racconta la storia di un edicolante di via Veneto (Sordi) che desidera vivere come le persone dell’alta società cui vende i giornali. Amico di un nobile decaduto e squattrinato, il Conte Max Orsini Baraldo (De Sica), e grazie all’intervento di quest’ultimo (con la determinante complicità di un […]

Letteratura capracottese: “Dal vero” di Matilde Serao

I gusti sono differenti. Vi è chi, leggendo il giornale, si diletta nei brillanti paradossi dell’articolo di fondo, seguendone mentalmente le evoluzioni: molti frequentano l’appendice, pianterreno lugubre e sanguinoso, dove si commettono, sera per sera, i più atroci delitti: alcuni scelgono la cronaca “interna” dove leggono importantissimi fatti avvenuti nell’Uraguay, a Capracotta o a Roccacannuccia; […]

Letteratura capracottese: “Un paese anormale” di Maurizio Costanzo

Capracotta, provincia di Isernia, 1.421 metri di altezza e novecento residenti divisi in trecento famiglie. Un giorno, una decina di loro se ne stavano seduti davanti a una birra allo Sci club. C’erano l’impiegato delle poste, il benzinaio e altri sette, otto amici. Perché non mettiamo 10.000 lire a testa e puntiamo al jackpot supermiliardario?, […]

Letteratura capracottese: Descrittione di tutta Italia (Giaccarelli, Bologna 1550) di Leandro Alberti

Poscia sopra detto monte, appareno queste Castella Bomia, Colmezzo, Transrivo, monte Ferrando, et Pietra Ferracina. Salendo alla Fontana del detto fiume, scopresi sopra Pietra Ferracina, il Castello di Pilo, et poi la Citta di Bucello, et Pescolo di Penataro, Sant’Angelo di Pescoli con il Castello di Giudice molto nominato per la memoria di Giacomo Caldora […]

Museo d’arte sartoriale di Capracotta S.E.B.A. Gli orari di apertura di agosto

Il Museo d’arte sartoriale di Capracotta S.E.B.A. sarà visitabile per tutto il mese di agosto. Durante la settimana, sarà aperto dalle ore 17.00 alle ore 19.30. Nei giorni di sabato, domenica e nei festivi è visitabile da gruppi organizzati previo appuntamento telefonico al numero: 370.1208995. Il Museo espone, a rotazione, i 700 abiti realizzati dagli anni […]

Il mistero della “Tavola degli Dei”

Si inaugura il 1 agosto una mostra che farà discutere il mondo dell’archeologia. Una seconda Tavola Osca sarà esposta per un anno ad Agnone. Appartiene ai diretti discendenti dell’orafo che vendette a Roma il bronzo di Fonte del Romito, conservato oggi al British Museum di Londra dal 1973. Copia o originale? Un anno per capirlo, mentre […]