La fotografia del matrimonio di Virgilio Stábile e Rafaella Di Nucci

Virgilio Stabile, prima di emigrare in Argentina con i suoi tre fratelli, abitava in una casa in Piazza Falconi, di fronte al Palazzo Comunale. Sulla la porta di entrata, incise nella pietra, si leggono tuttora le sue iniziali: “V.S.”. Nel Paese sudamericano, Virgilio Stábile si stabilì nella provincia di San Luis e fu sarto. Quando […]

Il primo emozionante viaggio in Italia: 1973

La  Seconda Guerra Mondiale e il successivo decennio, con la sfida della ricostruzione dell’Italia, permettevano soltanto limitate opportunità di viaggio agli italo-americani desiderosi di visitare la famiglia nel “vecchio paese”. Tuttavia, a partire dagli anni ’60, in pieno boom economico, un’Italia in ripresa iniziò ad accogliere molti visitatori dagli USA intenzionati a rinnovare i loro […]

Ngricca Zezì!

Il Verrino Avevo 4 anni e abitavamo da Bacchettone perché la casa alla Fundeione era ancora in ricostruzione. I miei genitori mi  comprarono un paio di sandaletti estivi, con la suola di gomma  e la tomaia di pezza colorata. Quello fu il mio primo paio di scarpe e, essendo abituato a camminare scalzo, andavo in […]

I cognomi capracottesi dell’anno 1732

I cognomi degli intestatari dei fuochi, cioè dei capifamiglia, registrati nella Numerazione dei fuochi del 1732, ovvero l’elenco delle famiglie per fini fiscali, risultano 112, escluso l’innominato Duca (che da altri documenti del Libro delle Memorie è indicato come Andreas Capicies Piscicielli oppure come Andrea Capece Piscicielli o Pisciciello). Quarantanove  sono i cognomi con un […]

I Paglione d’Argentina: una famiglia che sfida il tempo

Le storie delle famiglie degli emigranti italiani -e capracottesi- nel Nuovo Mondo potrebbero sembrare tutte uguali. Invece, nel caso della famiglia Paglione, c’è un elemento che la contraddistingue da tutte le altre: dopo oltre 100 anni dall’arrivo dei capostipiti in Argentina, Panfilo Paglione e Maria Nicola Pettinicchio, gli oltre trecento discendenti della coppia si riuniscono […]

La tanatosi tragicomica di Cicch Muort

La tanatosi della biscia natrix natrix La tanatosi è uno spettacolare stratagemma a cui ricorrono molti animali quando l’aggressore ha precluso loro ogni possibilità di fuga. Alcuni predatori, di fronte ad una preda morta, ricevono segnali  che istintivamente inibiscono la propria aggressività offrendo in tal modo ai finti morti una possibilità di sopravvivenza. Allo stesso stratagemma fece […]

Studio Giuridico Castiglione: cento anni di successi e impegno civile a Santiago del Estero in Argentina

Il 2 aprile del 1919, il neo-avvocato Antonio Castiglione si iscrisse al Collegio degli Avvocati di Santiago del Estero; quindi si considera questa come data di fondazione di quello studio giuridico che porta il suo nome. Sono passati cento anni. Il giovane, figlio di emigranti italiani di Capracotta in Argentina, studiò legge in soli quattro […]

Festa delle Forze Armate a Capracotta: il ricordo dei fratelli Fiadino e la memoria di Bill Parker

Il 4 novembre del 1918 finiva la Grande Guerra e l’Italia vinceva la guerra più terribile che il mondo avesse visto fino ad allora. A cento anni da quel conflitto spaventoso, abbiamo celebrato la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Lo abbiamo fatto con la deposizione di una corona di alloro davanti alle lapidi, […]

Tre fratelli capracottesi negli Stati Uniti d’America: Francesco, Giuseppe e Antonio Sozio

L’8 ottobre del 1902 si imbarcarono a Napoli per gli Stati Uniti i tre figli di Gaetano Sozio: Francesco e Giuseppe, nati rispettivamente nel 1876 e 1878 da Rosaria (Consilia) Evangelista, e Antonio, nato nel 1885 da Antonietta (Paolina) Carugno. Gaetano restò vedovo nel 1878 perché la moglie morì di parto nel dare alla luce […]

Capracotta, cummara Ida e l’educazione di Manduccio

La famiglia di mia nonna era fatta di gente notoriamente distratta. Mia nonna Nietta faceva l’anisetta in casa a S. Pietro Avellana mettendo insieme nell’alcool semi di anice con cannella e buccia di limone, agitando ogni mattina per 15 giorni il vaso di vetro ermeticamente chiuso. Poi vi aggiungeva lo zucchero sciolto nell’acqua calda e […]