Elogio funebre a zio Pietro Paglione

Pietro Paglione alla Dolomitenlauf Caro Zio Pietro, oggi hai percorso il tuo ultimo cammino, la tua ultima fatica verso il riposo eterno. Sei andato via in poco tempo a causa di una malattia che ti ha tolto giorno dopo giorno tutte le tue forze, le tue energie di grande sportivo. E solo chi come te […]

Una piazza a San Pietro Avellana per il medico capracottese Vincenzo Di Tanna

Vincenzo Di Tanna è stato l’ultimo tradizionale medico di famiglia, residente e a tempo pieno in San Pietro Avellana, paese medaglia d’argento al valore civile, posto a quota 960 metri, conosciuto come una delle capitali del tartufo. Possiamo dire che, dopo di lui, i medici sono ormai a scavalco e devono, quindi, venire dai centri […]

106 candeline per Raffaella Sozio: tanti auguri

Eccoci di nuovo qua, un anno dopo, a festeggiare ancora Raffaela Sozio. Eh si, perché la nonnina di Capracotta compie la bellezza di 106 anni!!! Un vero record, che riempie di gioia una intera comunità, quella di Capracotta dove la nonnina è nata il 30 luglio del 1914. Nella sua lunga vita ha visto guerre […]

Lo scarparo. C’era una volta il calzolaio a Capracotta

Nella prima metà del secolo scorso la popolazione di Capracotta era di poco inferiore ai 5000 abitanti. Numerose erano  le botteghe artigiane: falegnami, sarti, fabbri, cardatori, macellai, panettieri, barbieri, calzolai…. Di questi ultimi in particolare ne sono stati contati contemporaneamente presenti circa 20. Pastorizia ed industria boschiva costituivano inoltre importanti capisaldi per l’economia del paese. […]

Profili capracottesi: il fotografo Mario De Renzis

E’ un lavoro affascinante e singolare quello che Mario De Renzis fa da moltissimi anni: fotografare uomini, eventi, luoghi, momenti, situazioni, attimi. De Renzis, originario di Capracotta (Isernia), è uno dei più noti fotografi della scuola romana. La sua brillante carriera inizia quando è giovanissimo e quasi per caso. “Frequentavo le scuole medie a Roma – racconta De Renzis […]

Ricordo di mio nonno: Vincenzino Di Nardo

Vincenzino Di Nardo (1872-1957) Vincenzino Di Nardo (1872-1957), Tatuccio per noi nipoti, da tutti in paese conosciuto come Don Checco. Calzolaio dal passo agile e veloce, arguto e dalla battuta pronta e pungente, aveva nel corso del ragionamento un intercalare “ca” che inceppava talvolta  il fluire del discorso. Iniziava la giornata, in qualunque stagione e […]

Profili capracottesi: Pina Monaco la voce del “Campidoglio”

Da anni vive a Roma, dove ha costruito la sua vita, i suoi affetti, le sue amicizie, il suo lavoro. Eppure,Pina Monaco, nata a Capracotta, si sente legata alla sua terra d’origine, ai suoi monti, ai suoi ricordi, ai luoghi della sua infanzia e alla sua famiglia. Un curriculum professionale di primo piano: l’impiego presso […]

Sebastiano Di Rienzo, “tagliato” per il successo

Presiedere l’Accademia dei sartori, la più antica associazione al mondo dedicata all’abbigliamento, non è cosa da poco. La prestigiosa istituzione ha oltre quattro secoli di esistenza alle spalle, essendo nata nel 1575. L’attuale Accademia nazionale dei sartori, che dal 1947 riunisce circa 250 maestri del “su misura”, trae infatti origine e tradizione dall’antica Università dei […]

Un musicista capracottese dimenticato: Claudio Conti

Per la qualità, insieme all’orgoglio della nostra stirpe e per l’esistenza di tanti diversi personaggi illustri capracottesi nei vari rami dello scibile umano, è auspicabile, anche quale atto d’amore verso la propria terra, che di queste figure scomparse si perpetuasse il ricordo, non collocandole nel dimenticatoio collettivo e cancellarle, così, dalla memoria comune. Di un […]

Dalla Guinea Bissau al Molise: Ermanno D’Andrea racconta…

Ermanno D'Andrea maestro della meccanica 2018

Ermanno D’Andrea maestro della meccanica 2018 Alla metà degli anni ’80 risiedevo a Saronno, avevo 40 anni e fino a quel tempo, avendo amici e conoscenze al di fuori della città, non partecipavo alla vita sociale del luogo. Ma da quando i miei figli iniziarono a frequentare le scuole e l’oratorio, cominciai anch’io a conoscere […]