Il nostro volume “A la Mèreca” nella biblioteca “Sarmiento” di Santiago del Estero in Argentina

Antonio Virgilio Castiglione e la bibliotecaria Zulma Coronel nella biblioteca “Sarmiento” di Santiago del Estero Nei giorni scorsi, il nostro socio Danilo Di Nucci ha consegnato al console generale d’Italia in Argentina, Martin Brook, una copia del volume “A la Mèreca. Storie degli emigranti capracottesi nel Nuovo Mondo”, stampato nell’anno 2017 dall’Associazione “Amici di Capracotta”, […]

Capracotta 1888 – 1937: corso Sant’Antonio (1908)

Questa immagine sembra trasformare l’ingresso di corso Sant’Antonio in un palcoscenico. Sulle quinte, ci sono alcuni tra i più importanti simboli capracottesi: Monte Campo; la neve; l’antica Torre dell’Orologio; uomini a passeggio e sciatori. La coltre di neve ha ricoperto le asperità delle pendici di Monte Campo e la vegetazione della Guardata: tutta la zona […]

Grande Guerra: il soldato italiano morto «a causa di Hemingway»

«A Capracotta negli Abruzzi» è la promessa che Frederic, alias Ernest Hemingway, fa al cappellano di Capracotta in Addio alle Armi, uno dei romanzi che hanno reso famoso lo scrittore americano; promessa che ritroviamo anche in una lettera all’amica Grace Quinlan nel 1921. In una intervista rilasciata da Mary Welsh, sua quarta moglie, scopriamo che […]

Un capracottese per il Giorno della Memoria: il maresciallo Osman Carugno

La targa del maresciallo Osman Carugno nel “Giardino dei Giusti tra le Nazioni” a Gerusalemme In occasione del “Giorno della memoria”, ci sembra doveroso ricordare una splendida figura di uomo e di militare, che si spese mettendo a repentaglio la propria vita per salvare da morte certa molti esseri umani. Si tratta del Maresciallo dei Carabinieri […]

Leo, Paganin, Paschitt, Sticchione, Papparone e il Clipper

L’arrivo del Clipper a Capracotta il 16 gennaio 1950 Il  Clipper è il maestoso e potente mezzo spartineve donato a Capracotta e all’Alto Molise, nel 1950, i nomi sono quelli di un gruppo di persone che, in qualità di autisti, co-autisti e spalatori  appassionati ed amanti della propria terra, “accompagnavano necessariamente” il mezzo durante le sue […]

Un giorno con il Clipper. Il dramma di una famiglia. “Putete azzardà”

Il mitico Clipper ai giorni nostri Fu il giorno 8 gennaio dell’anno 1954 nel quale accadde la vicenda che narro. Il testo è stato redatto con le testimonianze dei protagonisti, i fratelli Amelio, Pietro e Ottavio Di Nucci (de re scialp), integrate dalla cronaca della giornata scritta dal dottor Durante Antonarelli, ufficiale sanitario di Capracotta, […]

Capracotta 1888 – 1937: la linea telefonica (1921)

La lunga e dritta fila di pali è il particolare più importante di questa foto perché ci porta direttamente ad un’altra grande conquista di civiltà: Capracotta fu collegata il 17 luglio 1922, attraverso questa linea telefonica, con il resto d’Italia. Venivano così completati i collegamenti indispensabili per tutti gli abitanti dal momento che già usufruivano del telegrafo dal 1877 e dell’elettricità […]

Capracotta: un paese sepolto dalla neve (1905)

«Molti abitanti escono dalle finestre, altri scavano buche in corrispondenza delle porte delle case, che guardate dal nuovo aereo piano stradale, sembrano pozzi; sui tetti è accumulata una quantità enorme di neve che ne rende pericolose le impalcature; molte case ad un solo piano sono completamente sepolte e vi si accede con gallerie aperte nella […]

Santa Lucia a Capracotta: dal Monte Capraro alle falde di Monte Campo

La vergine Lucia è una delle figure più care della devozione cristiana capracottese. Da una pergamena medievale in scrittura beneventana del 1171, un “Memoratorio”, risulta che sul finire di quell’anno l’allora vescovo di Trivento, Raone, consacra, alla presenza di una grande quantità di ecclesiastici e laici, una chiesa dedicata agli apostoli Simone Cananeo e Giuda […]

Coltiviamo la memoria 1943 – 2018 (parte seconda): dalla cattura dei civili alla ricostruzione del paese

Un’immagine della Terra Vecchia di Capracotta dopo la distruzione da parte dell’esercito nazista in ritirata I tedeschi non si limitarono solo a fare razzie; ad un certo momento cominciarono a catturare giovani per adibirli a lavori di bassa manovalanza e riecheggiò più spesso « Éssǝ rǝ tǝdischǝ!» quando pattuglie tedesche in perlustrazione si avvicinavano a […]