Un oste poco previdente: Quaranta di Agnone e Cinquecento di Capracotta

Belli o brutti, sfiziosi o irripetibili, insignificanti o balordi, ancora oggi i soprannomi sono il mezzo più sicuro per identificare una persona. L’origine dei soprannomi coincide  con l’inizio della vita in comune: essi hanno accompagnato l’uomo da sempre. Basta dare una superficiale occhiata a qualsiasi testo di letteratura latina ed ecco che nel 300 a.C. incontriamo […]

Tre fratelli capracottesi negli Stati Uniti d’America: Francesco, Giuseppe e Antonio Sozio

L’8 ottobre del 1902 si imbarcarono a Napoli per gli Stati Uniti i tre figli di Gaetano Sozio: Francesco e Giuseppe, nati rispettivamente nel 1876 e 1878 da Rosaria (Consilia) Evangelista, e Antonio, nato nel 1885 da Antonietta (Paolina) Carugno. Gaetano restò vedovo nel 1878 perché la moglie morì di parto nel dare alla luce […]

Corrispondenza tra sindaci: un maestro con la giustificazione

In questi giorni riaprono le scuole e si ritorna, dopo le vacanze, alla vita di tutti i giorni, rimpiangendo il periodo di riposo e di divertimento, almeno per i più piccoli. Da che mondo è mondo l’assenza dell’alunno a scuola viene giustificata dai genitori “o da chi ne fa le veci” (come riportato sul libretto […]

Duecentosettantasei volte grazie

La presentazione del volume “Gli accordi militari del 1495 di Agnone, Capracotta e Vastogirardi” a Capracotta Grazie. Semplicemente grazie per il grande interesse finora manifestato verso la pubblicazione “Gli accordi militari del 1495 di Agnone, Capracotta e Vastogirardi” realizzata dalla nostra Associazione “Amici di Capracotta” per l’estate 2018. Dalla presentazione del 10 agosto presso la […]

9 luglio 1657: i banditi invadono Capracotta

«A dì 9 di luglio 1657 giorno di lunedì alle tredici hore fu il secondo e sempre ricordevole flagello che ha patito questa Terra di Capracotta». Comincia con queste parole la descrizione dell’arrivo dei banditi nella nostra cittadina tramandataci dal “Catalogus Rerum Memorabilium”, un grosso volume ecclesiastico compilato a partire dal 1644 dall’arciprete Pietro Paolo […]

L’abbondante raccolto del 1832 a Capracotta

Contadine capracottesi dei primi del Novecento. Archivio: Cav. Giovanni Paglione Nella civiltà contadina è frequente l’alternarsi di alti e bassi dovuti ad annate fruttuose e ad altre da dimenticare. Un esempio divenuto classico riguarda il 1816, passato alla storia come l’anno “senza estate”. Nelle giornate tra il 10 e l’11 aprile 1815, l’eruzione vulcanica del […]

I Paglione d’Argentina: una famiglia che sfida il tempo

Le storie delle famiglie degli emigranti italiani -e capracottesi- nel Nuovo Mondo potrebbero sembrare tutte uguali. Invece, nel caso della famiglia Paglione, c’è un elemento che la contraddistingue da tutte le altre: dopo oltre 100 anni dall’arrivo dei capostipiti in Argentina, Panfilo Paglione e Maria Nicola Pettinicchio, gli oltre trecento discendenti della coppia si riuniscono […]

Capracotta e i Sanniti

Il territorio di Capracotta si trova al centro di una più vasta area compresa tra l’alta Valle di Sangro e l’alta Valle del Trigno che, in epoca protostorica (età del ferro), ha visto nascere una Nazione che non ebbe eguali nella storia: quella Sannita. Dalle sorgenti del Sangro alle sorgenti del Trigno e del Verrino con […]

Auguri a tutte le donne di Capracotta

Quest’anno, vogliamo celebrare la “Giornata Internazionale della Donna” ricordando, attraverso la pubblicazione di alcune foto storiche tratte dall’Archivio del Cav. Giovanni Paglione, le emigranti capracottesi in America. Dopo l’Unità d’Italia, molti capracottesi emigrano in cerca di fortuna principalmente in Argentina e negli Stati Uniti d’America. Prima, partono gli uomini. Poi, una volta trovata una sistemazione […]

La foto di gruppo per il cinquantenario del Circolo d’Unione (1933)

La foto è un pezzo di storia del nostro grande paese. Allora avevo sei anni ma riconosco con assoluta certezza a destra seduta con foulard nero al collo e sorriso di circostanza, la sig.na Enrichetta Panà figlia della maestra di pianoforte sig.ra Luisetta. A quei tempi il foulard nero al collo con prezioso al centro era […]