Capracotta 1888 – 1937: il lupo (1918)

Un lupo morto appeso a un lampione come trofeo. Subito dietro, il cacciatore circondato da un gruppetto di bambini e da alcuni adulti. I volti dei più piccoli sprizzano meraviglia per la mole dell’animale. Su quelli dei più grandi, c’è un sorriso, forse di sollievo. A quel tempo, i lupi erano il terrore della popolazione: attaccavano le greggi e non […]

«Miei cari amici, ricambio con voi un saluto di cuore. E sono vostro. Garibaldi»

La lettera di Giuseppe Garibaldi

La carta è ingiallita dal tempo. Ma la scrittura è ancora chiara e leggibile: «Miei cari amici, ricambio con voi un saluto di cuore. E sono vostro. G. Garibaldi». È la lettera che  l’Eroe dei Due Mondi invia l’11 agosto del 1877  a Capracotta. Non conosciamo i motivi che spingono il generale a questo gesto […]

Rosina la “briganta”

Il portale di accesso delle vecchie carceri di Capracotta in una foto invernale di Sebastiano Conti

Si levava prestissimo al mattino, come sempre. Dal giorno della sua venuta al mondo non aveva avuto un minuto libero da spendere per se stessa, fosse anche per chiacchierare di insulsaggini con sua cugina. Rosina, la figlia maggiore di don Pasquale Di Ianni, aveva dapprima allevato i suoi fratelli per poi prendersi cura dei nonni […]

Capracotta in una causa civile del 1737

La Real Camera di Santa Chiara fu un organo del Regno di Napoli con funzioni giurisdizionali e consultive, istituito l’8 giugno 1735 da Carlo di Borbone, intenzionato a dar vita ad un «governo giusto, forte, uniforme, tranquillo, duraturo e incorruttibile». Composta dalla Cancelleria, dal Consiglio e dalla Segreteria, nonché da un Tribunale di prima istanza, […]

La Banda musicale di Capracotta

Ogni quarta domenica del mese, nella città dove vivo si tiene un interessante mercatino dell’antico. Attratto da libri, fotografie e documenti di ogni tipo, recentemente mi sono imbattuto in un libriccino scritto dal dottore Vincenzo Lombardi, letterato e musicista molisano. L’ho preso con la speranza di trovare notizie sulla storica Banda di Capracotta di cui, […]

Servizio automobilistico in montagna

La prima automobile a Capracotta. Archivio fotografico: Cav. Giovanni Paglione

La prima automobile a Capracotta. Archivio fotografico: Cav. Giovanni Paglione Per la nobile iniziativa del nostro benemerito concittadino avv. Leonardo Falconi che, fin da vari anni seguì il nostro impianto elettrico per la luce, la trebbiatrice, il mulino e la segheria, oggi anche Capracotta vanta il suo servizio automobilistico colla viciniore stazione ferroviaria di Carovilli, […]

Anno Domini 1811: i potenti fratelli Biase e Giuseppe Zurlo a Capracotta

Giuseppe Zurlo

Regno di Napoli, anno Domini 1811. La bella capitale partenopea e tutti i suoi domini – al di là e al di qua del faro – sono nelle mani di Napoleone. A governare è infatti Gioacchino Murat, succeduto nel 1808 a Giuseppe Bonaparte, il quale, attraverso la legge 132 dell’8 agosto 1806, aveva profondamente ridisegnato […]

“Ave Maria”, l’iscrizione cristiana scomparsa di via Carfagna

Il 6 aprile 1961 nella cronaca molisana della pagina 4 del giornale “Il Quotidiano” scrivevo un articolo dal titolo: “Note archeologiche capracottesi”. In esso mi riferivo all’interesse che aveva destato la mia attenzione e curiosità: un’iscrizione incisa sull’architrave di una piccola finestra situata sulla facciata di uno stabile di fronte alla chiesa madre in Via […]

La fondazione longobarda di Capracotta sulla rivista americana “La Gazzetta italiana”

«Capracotta, uno dei più alti dei comuni appenninici, si trova in provincia di Isernia, in Molise, a 1421 metri o 4,662 piedi sul livello del mare. Intorno a Capracotta si trovano Agnone, San Pietro Avellana, Pietrabbondante, e Carovilli. Il nome di Capracotta, sempre notevole, possiede una storia molto legata a un passato intrigante». Inizia così, […]

La Banca di Capracotta

Un articolo molto interessante sulla presenza di una banca a Capracotta, a firma di Incoronato Sammarone, apparve sulla rivista “Voria”(n° 5- Anno II – 2008). La Banca fu fondata con atto notarile del 20/8/1905 e rimarrà operativa fino al 1950: per la cronistoria e le sue vicissitudini, si rimanda all’ottimo articolo sopra citato. La cartolina postale raffigurata in alto, […]