Il mese di maggio: tanti anni fa a Capracotta

Fino a pochi anni or sono stentavo a credere che, invecchiando, avrei finito per vivere solo di ricordi, ma ho sempre condiviso il parere di tanti studiosi, anche illustri psicogeriatri, che si battono affinché gli anziani mantengano, il più a lungo possibile, autonomia motoria, vivacità e spirito di iniziativa: con risultati certamente apprezzabili, sia sul […]

Un biglietto per il viaggio di ritorno a Capracotta per farmi guarire dalla nostalgia

Come forse molti ricordano ho cercato più volte, specie nel difficile periodo che stiamo tutti vivendo, di approfondire e di spiegare le complesse motivazioni psicologiche che sono alla base della mia esagerata “nostalgia” per Capracotta, il paese in cui sono nato: sulle quali, peraltro, non ho mai cessato di riflettere ma che, in larga misura […]

Ricordando “la canzone dello spazzaneve”

Una foto (colorata) dell’arrivo dello spazzaneve a Capracotta. Il bambino in basso a destra è l’autore del testo, Aldo Trotta. Dopo aver raccontato nella mia “Favola dello Spartineve”, del suo storico arrivo a Capracotta il 16 gennaio 1950, mi restava il rammarico di aver dimenticato non solo le parole di saluto che rivolsi alla consorte […]

Vecchie cartoline postali: un ritorno al futuro?

Come ho già avuto modo di ricordare, questo periodo di particolare isolamento per la pandemia da COVID 19 è stato preceduto da diversi anni in cui il mio era già, soprattutto per ragioni di malattia in ambito familiare, un regime di semireclusione in casa;  è stato perciò istintivo, anche per la mia fascia di età, […]

La tormenta di neve a Capracotta: un ricordo di altri tempi

Il “mitico” Clipper in azione in una foto degli anni Cinquanta Nei giorni dell’equinozio di primavera, specie sulla costa adriatica, non può certo meravigliare che fioriscano gli alberi: stamani infatti notavo dalla finestra che ce ne sono di bellissimi, tutti rosa, ma non riuscivo a gioirne; ero infatti di cattivo umore dopo aver sognato, sia […]

Giovanni Venditti (Giuannɘ ‘r cuarcɘriérɘ): un carceriere “sui generis” a Capracotta

In questo lungo periodo nel quale, a prescindere dalla pandemia, sono stato e sono tuttora costretto a rimanere quasi sempre a casa, ho trovato spesso conforto cimentandomi nel ricordo scritto di persone che ho avuto accanto nella mia vita: non solo appartenenti alla cerchia dei miei parenti, ma anche a quella di amici e conoscenti […]

Ricordando Domenico: il primo degli “Amici di Capracotta”

Il prof. Domenico Di Nucci Nel linguaggio corrente si sente spesso ripetere, a proposito di un evento del passato e dell’apparente velocità del tempo, questa espressione di meraviglia: “sembra che sia accaduto ieri!”; ed io ho sempre pensato che questo modo di dire fosse particolarmente irriverente se riferito alla scomparsa di persone che ci sono […]

Ritorna il sogno delle mie… “radici”

Tempo fa ho cercato di chiarire a me stesso, prima ancora che agli altri, le ragioni del fortissimo legame con le mie “radici” montanare: non sostenuto, ne sono certo, da una puerile nostalgia né dall’impulso di isolarmi come un vecchio elefante, ma piuttosto dalla insopprimibile esigenza interiore di chiudere il cerchio della mia vita per […]

A Capracotta “c’era la neve, e il fumo saliva lento…”: un bambino nel turbine del 1943

Un’immagine di Capracotta distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale Mi sembrava irriverente, quasi blasfemo, assimilare il titolo di questo breve racconto al brano musicale dedicato al campo di sterminio di Auschwitz; mi sono invece convinto che l’ambiente e lo stato d’animo della nostra gente negli ultimi mesi del 1943 non dovevano poi essere molto diversi […]

Il mio Amore per Anna: che “nemmeno la malattia può rovinare”

Anna con me sul banco di scuola a Capracotta Cara Anna, di recente ho appreso che si svolge annualmente una singolare competizione internazionale che prevede l’invio di una lettera alla persona amata, simbolicamente indirizzata alla famosa “Giulietta” di Shakespeare: e sono rimasto molto sorpreso perché pensavo che ormai “carta e penna” fossero un lontano ricordo […]