La Tavola Osca: il “furto di paternità”

Correva l’anno 1848 quando, ai primi di marzo, in contrada Macchia, comune di Capracotta, località Fonte del Romito (o dell’Eremita), nel terreno di proprietà di Giangregorio Falconi (1818-1899) ed in prossimità della sua masseria, il bovaro di quest’ultimo, Pietro Tisone, nel corso di lavori di bonifica del terreno dal pietrame ed in vista della semina, […]

Fuga dal soccorso

Soltanto ora, ad alcuni giorni di distanza dalla perdita di Bruno Pallotta, riesco a scrivere qualcosa per ricordarlo. Avrei voluto farlo subito, per socializzare con la comunità di Capracotta, l’immenso dolore che provo e per trasmettere alla sua stupenda famiglia, che con tanta forza sta affrontando questo terribile momento, il nostro abbraccio forte e solidale, […]

“Capracotta 1732: Numerazione dei Fuochi e dei Sottofuochi”: l’introduzione di Francesco Di Rienzo

La Numerazione dei Fuochi del 1732 viene disposta dal governo austriaco di Napoli nel dicembre del 1731- e avviata nel mese di febbraio dell’anno successivo- per riequilibrare il sistema fiscale sulla reale consistenza demografica del Regno. La Numerazione precedente, infatti, risaliva al lontano 1669 ed era stata realizzata al tempo del viceré spagnolo Pedro Antonio […]

Piccoli ospedali, Bussone (Uncem): “Destinare una percentuale fissa, vicina al 5% della spesa sanitaria regionale, per garantire il diritto alla salute nelle aree montane”

Marco Bussone, presidente dell’Uncem No alla smobilitazione di strutture sanitarie e dei servizi ai cittadini per salute e cure. Il monito percorre il Paese e l’Unione Nazionale Comuni, Comunità, Enti montani (Uncem) ha più volte chiesto alle Regioni di individuare strumenti programmatici e specifici investimenti pluriennali per investire sulla sanità e sulle strutture di prossimità, […]

Capracotta 1732: esaurita la prima edizione. Già pronta la prima ristampa

Cari Amici, con grande gioia vi comunichiamo che la prima edizione del volume “Capracotta 1732: Numerazione dei Fuochi e dei Sottofuochi” è esaurita. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno contattato per richiedere la pubblicazione e tutti coloro che ci stanno ancora contattando per averne una copia. Perciò, visto l’alto numero di richieste pervenuteci, abbiamo già […]

Capracotta, il paese dei sarti, ospita l’Accademia nazionale dei Sartori

Una due giorni all’insegna dell’Arte sartoriale si svolgerà in Capracotta, definito anche il paese dei sarti per aver dato, nel secolo scorso, alla sartoria mondiale oltre mille sarti. Si inizia il 16 novembre alle 17.30 con un incontro, che vuol essere anche un dibattito sulla Scuola della Sartoria italiana nel mondo, con la presentazione del […]

Gli arredi della falegnameria capracottese Arte Arredo sulla rivista specializzata AD

Cosa ci vuole per trasformare un semplice appartamento in uno tra i più belli del mondo? Le sapienti mani di esperti artigiani del legno, soprattutto se capracottesi. Infatti, l’importante rivista di design immobiliare “AD” ha pubblicato nel numero di novembre alcune immagini dell’arredamento interno di una magnifica casa del Ghetto di Roma con mobili interamente […]

Quando Napoli sciava sul Vesuvio

Quanti chilometri deve macinare un napoletano per andare a sciare? Davvero tanti anche se si pensa di partire durante l’inverno per Roccaraso, Campitello Matese o Lago Laceno. Molto meglio sarebbe trovare la neve sotto casa, magari sul Vesuvio. Sogno o realtà ? Per qualcuno è stato realtà come dimostra la foto che ritrae un gruppo di sciatori […]

Pensieri e messaggi… autunnali (da una fotografia di Prato Gentile)

E’ sempre più frequente ed anche, se vogliamo, più malinconico che io rifletta all’impossibilità di riappropriarmi delle mie origini nel senso di risiedere di nuovo e stabilmente a Capracotta, il paese in cui sono nato e vissuto fino all’ adolescenza: per di più, in questi ultimi anni, senza neppure potervi soggiornare almeno per brevi periodi […]

Quel treno delle 0.40 da Napoli

Emilio Buccafusca (a sinistra) sull’Aremogna Ultimo della classe, pigro, svogliato, si staccava dalla piattaforma della Stazione di Piazza Garibaldi, tra la disattenzione generale, alle zero quaranta. Non lo degnavano di un’occhiata nemmeno i facchini che, malgrado i viaggiatori fossero curvi sotto il peso di cassette per militari in licenza, valige di cartone legate con lo […]