“Capracotta 1732: Numerazione dei Fuochi e dei Sottofuochi”: l’introduzione di Francesco Di Rienzo

La Numerazione dei Fuochi del 1732 viene disposta dal governo austriaco di Napoli nel dicembre del 1731- e avviata nel mese di febbraio dell’anno successivo- per riequilibrare il sistema fiscale sulla reale consistenza demografica del Regno. La Numerazione precedente, infatti, risaliva al lontano 1669 ed era stata realizzata al tempo del viceré spagnolo Pedro Antonio […]

Capracotta 1732: esaurita la prima edizione. Già pronta la prima ristampa

Cari Amici, con grande gioia vi comunichiamo che la prima edizione del volume “Capracotta 1732: Numerazione dei Fuochi e dei Sottofuochi” è esaurita. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno contattato per richiedere la pubblicazione e tutti coloro che ci stanno ancora contattando per averne una copia. Perciò, visto l’alto numero di richieste pervenuteci, abbiamo già […]

Capracotta 1732: Numerazione dei Fuochi e dei Sottofuochi

Un viaggio indietro nel tempo per scoprire un’altra pagina della storia di Capracotta. Abbiamo appena ritirato dalla tipografia il nostro nuovo volume “Capracotta 1732: Numerazione dei Fuochi e dei Sottofuochi”, a firma del presidente Domenico Di Nucci. In 288 pagine, l’autore ricostruisce dettagliatamente la struttura della nostra cittadina e l’elenco di tutte le famiglie di […]

Una gallina per sposarsi a Capracotta

In un documento del 9 settembre del 1737, è riportata la richiesta del Delegato della Regal Giurisditione al Preside e alla Regia Udienza di Lucera in riferimento al pagamento del diritto di matrimonio a Capracotta. Non c’è nel Libro delle Memorie il documento che certamente l’Università di Capracotta inviò al Delegato suddetto ma dal corpo della […]

La Bolla per la Cappella di Santa Maria di Loreto del Papa Gregorio XV

La posizione della Cappella di Santa Maria di Loreto non è casuale: infatti da una mappa della fine del 1700 si nota che Capracotta terminava a sud-ovest con la Chiesa di Sant’Antonio di Padova e a nord-est con la Chiesa di San Giovanni; un tratturello collegava Castel del Giudice con Capracotta e terminava a San Giovanni […]

Ricognizione dei confini tra Capracotta e Pescopennataro nel 1736

Mappa su pergamena di Vespasiano Ronchi del 1750 con i territori di Capracotta e Pescopennataro La relazione fu inviata a Don Francesco Maria Matteo, Governatore della Città di Agnone r Delegato dalla Regia Camera Summaria. Patrizio di Liberatore di Pescocostanzo e Pietro Berardinelli di Castel di Sangro furono incaricati  di eseguire una ricognizione dei termini […]

Ngurɘ ngurɘ, comɘ rɘ cuórnɘ dɘ rɘ falgiatórɘ

Contadino fa il filo alla falce con la “cota”. Foto: Angelo Siciliano Questo vecchio motto capracottese trae spunto da un’antica tradizione agricola. Quando la terra, nonostante la rotazione delle coltivazioni, dava segni di stanchezza con scarsa produttività, si seminava la lupinella e per tre anni si falciava; il quarto anno quel terreno veniva di nuovo […]

L’invasione dei banditi a Capracotta

«A dì 9 di luglio 1657 giorno di lunedì alle tredici hore fu il secondo e sempre ricordevole flagello che ha patito questa Terra di Capracotta». Comincia con queste parole il resoconto dell’arrivo dei banditi nella nostra cittadina tramandatoci dal “Catalogus Rerum Memorabilium”, un grosso volume ecclesiastico compilato a partire dal 1644 dall’arciprete Pietro Paolo […]

Capracotta nella letteratura

Capracotta dalla vetta di Monte Capraro 1905

Il nostro Oreste Conti nel 1911, nell’opera “Letteratura Popolare Capracottese” con prefazione di Francesco D’Ovidio- ed. Pierro-Napoli, riportò “Locuzioni e modi di dire”, “Usi e costumi”, e, nella parte comprendente “Proverbi e indovinelli” incluse tre “novelle”: La pecora con le corna d’oro, Belloccia e La fata e le sette chiavi. Con felice sorpresa le tre […]

I beni della chiesa di Sant’Antonio Abate a Capracotta

La lapide dello xenodochio in via Arco a Capracotta Jocelin de Chateau Neuf nei primi anni dell’anno 1000 portò nel Delfinato, in Francia, le spoglie di Sant’Antonio Abate avute in dono, pare, dall’imperatore di Costantinopoli. Le reliquie vennero lasciate a La Motte Saint Didier attuale Saint Antoine l’Abbaye, vicino alla città di Vienne. Qui nel […]