Capracotta, cummara Ida e l’educazione di Manduccio

La famiglia di mia nonna era fatta di gente notoriamente distratta. Mia nonna Nietta faceva l’anisetta in casa a S. Pietro Avellana mettendo insieme nell’alcool semi di anice con cannella e buccia di limone, agitando ogni mattina per 15 giorni il vaso di vetro ermeticamente chiuso. Poi vi aggiungeva lo zucchero sciolto nell’acqua calda e […]

Perché la Fonte di don Salvatore?

… e in mezzo a un bosco spettacolare, in una magica atmosfera, sotto il confine tra S. Pietro e Capracotta, si sente gorgogliare la vera Fontana di don Salvatore con il suo blasone baronale. ANNO DOMINI 1768. La cercavo da anni… poi grazie a Enzo e Marisa Ricchiuti finalmente qualche tempo fa l’ho trovata. È […]

A Montecassino si conserva il documento più antico che attesta l’origine almeno millenaria di Capracotta

Pietro Diacono nel suo “Registrum” riporta la “Notitia restitutionis” con l’elenco delle chiese che esistevano a Capracotta nel 1091. Sono i beni che Gualterio, figlio di Borrello, e suo figlio Oddo restituiscono a Montecassino e al monastero di S. Pietro Avellana. Tra essi anche sei chiese nel Territorio di “Capra Cocta”: … sex ecclesias videlicet […]

Campanelli & Sant’Alfonso de Liguori: alcuni problemi che non trovano risposta

Mi pongo alcuni problemi che non trovano risposta. A Capracotta c’è una cappella fatta costruire dall’arciprete Agostino Campanelli mi pare nel 1783. All’interno c’è una statua di S. Alfonso de Liguori. A Colletorto nella chiesa del convento di S. Francesco vi è una lapide per una cappella di juspatronato della famiglia Crescenzo Campanelli del 1750. […]