Un emigrante inaspettato: l’arciprete Agostino Bonanotte

Capracotta dalla vetta di Monte Capraro 1905

Una cartolina di Capracotta dalla vetta di Monte Capraro del 1905. Da una foto del Cav. Giovanni Paglione Tra i tanti emigranti che da Capracotta hanno preso la strada dell’America, una figura particolare è senz’altro quella dell’arciprete della chiesa di Santa Maria in Cielo Assunta, Agostino Bonanotte. Nel libro edito nel 2016 dalle Edizioni Artificio, […]

In barca sul lago di Mincaccio

Questa cartolina (qui da noi colorata), viaggiata nell’anno 1927 e appartenente alla collezione privata di Paolo Trotta, ritrae cinque uomini in una barca a remi sul lago di Mincaccio (noto anche come “Mingaccio) a valle del Monte Cavallerizzo. Lo studioso Senofonte Squinabol (1861-1941) pubblicò in francese un lavoro riguardante un’escursione da lui effettuata a Capracotta nel […]

Giovanni Paglione fotografo

Il Cavalier Giovanni Paglione (Capracotta 1867-1941) potrebbe essere definito, senza tema di smentita, un vero e proprio “tuttologo”: sia per le competenze acquisite, grazie ad un’intelligenza vivace e a una creatività sbalorditiva, sia per il patrimonio di conoscenze nei più svariati settori, affinché fossero condivise ed assimilate anche dagli altri. Maestro elementare e tra i […]

Sul filo della memoria: Lucia di Milione

Lucia di Milione, al centro, in primo piano, nella foto di gruppo;1 sotto con la sorella Irene. Fotografia: Cav. Giovanni Paglione

Al centro, in primo piano, Lucia di Milione. Fotografia: Cav. Giovanni Paglione Da Via Carfagna scendiamo alla “Rufa di Milione”. Qui troviamo Lucia con la mamma Marosa e la sorella Irene. La loro casa consisteva in un povero cucinino con le pareti annerite dal fumo e un paio di stanzette col soffitto e il pavimento […]

Le lavandaie

Queste due foto del 1918 colgono alcune popolane nell’atto di fare il bucato alla Fonte del “Cummenisce” e al Verrino; quasi tutte lavavano i panni di famiglia; altre lavavano, dietro compenso, i panni dei benestanti. Era un’operazione complessa che richiedeva fatica e maestria. Nei lunghi mesi invernali, cioè da novembre a aprile, non si poteva […]

Il posizionamento della campana maggiore della Chiesa dell’Assunta (1909)

Una folla commossa assiste al posizionamento della campana maggiore della Chiesa Madre fusa dai fonditori Marinelli di Agnone. L’attesissima nascita del sacro bronzo era stata salutata dall’intera popolazione che, con profonda devozione, aveva anche contribuito alla raccolta del metallo. In quel tempo era comune ed onorevole che i fedeli includessero nel bronzo consacrato anche oggetti […]

Lavori primaverili nei campi di Capracotta

Pochi ricchi e possidenti, il clero, gli intellettuali e tanti contadini, agricoltori, pastori, vaccari e artigiani formavano la popolazione di Capracotta; le classi agiate vivevano di rendita in grossi palazzi; gli altri affrontavano quotidianamente dure fatiche, coltivando terre che, pur se poco produttive per via dell’altitudine, davano comunque prodotti agricoli senza i quali non sarebbe stato possibile sopravvivere. Non c’erano terreni incolti […]

Pastori e massari a Capracotta

La foto (del 1910) rappresenta Giovanni Paglione (il fotografo) assaggiatore di ricotta (o “mangiatore di ricotta” del celebre quadro di Vincenzo Campi, 1580). E’ notorio che la ricotta è un sottoprodotto ma nel caso specifico la degustazione esemplifica un quadretto di storia socio-economica. La Civiltà dei Tratturi va verso il declino conclusivo (qualche decennio e poi la […]

La linea telefonica a Capracotta (1921)

La lunga e dritta fila di pali è il particolare più importante di questa foto perché ci porta direttamente ad un’altra grande conquista di civiltà: Capracotta fu collegata il 17 luglio 1922, attraverso questa linea telefonica, con il resto d’Italia. Venivano così completati i collegamenti indispensabili per tutti gli abitanti dal momento che già usufruivano del telegrafo dal 1877 e dell’elettricità […]

Capracotta, un paese sepolto dalla neve

«Molti abitanti escono dalle finestre,  altri scavano buche in corrispondenza delle porte delle case, che guardate dal nuovo aereo piano stradale, sembrano pozzi; sui tetti è accumulata una quantità enorme di neve che ne rende pericolose le  impalcature; molte case ad un solo piano sono completamente sepolte e vi si accede con gallerie aperte nella […]