Novelle capracottesi d’un tempo: Belloccia

Catherine Deneuve in una sequenza del film “Pelle d’Asino” Una madre aveva un’unica figlia chiamata da tutti Belloccia, tanto era bella. La mamma, che era fatata, solveva tutte le mattine allontanarsi per affari, ma aveva la buona abitudine di chiudere la figlia a chiave, perché non uscisse e nessuno la visitasse. Nel frattempo, Belloccia, governava gli […]

Ossa nel piatto

Non istarò quì a parlare del matrimonio tra i nostri popolani. Si sa, il cuore umano è sempre quello e il rito più sacro della vita è per ogni dove lo stesso. Io parlerò d’una costumanza tutta capracottese. Quando gli sposi, circondati da una folla d’invitati, si seggono a tavola, trovano ognuno davanti un piatto […]

Palma benedetta

Le ragazze del nostro popolo, lungi dal chiedere alla palma funerei responsi, all’uscir dal lungo verno, le chiedono quello dell’amore. Così, mentre nelle vie del borgo, nei palagi, ne’ tuguri continua la gentile tradizione degli avi, e tutti si scambiano il saluto di pace e si acquetano le ire, si spengono gli odî, si suggellano […]

La musica tradizionale a Capracotta

I Musicanti del Piccolo Borgo in concerto a Capracotta (2014) Come in tutti i posti del mondo, la musica a Capracotta è stata un elemento attraverso il quale la comunità si è raccontata. “Eterno tema prediletto dal popolo è l’amore” scrive Oreste Conti nel suo libro Letteratura Popolare Capracottese (Ed. Luigi Pierro – Napoli 1911); […]

Novelle capracottesi d’un tempo: la pecora con le corna d’oro

C’era una volta un vedovo, il quale, pur avendo due figliuoli giovanetti, un maschio e una donna, volle a tutti i costi riprender moglie. E così fece. Ma i figliuoli erano mal visti dalla matrigna, tanto è vero che costei, sgravatasi di un maschietto, seppe tanto calunniarli, da indurre il marito a liberarsene. I due […]

Novelle capracottesi d’un tempo: la fata e le sette chiavi

Particolare de “La Samaritana al pozzo” del pittore tedesco Sieger Köder (1925-2015) C’era una volta una donna con tre figlie. Un giorno, non avendo da mangiare, disse alla maggiore d’andare per cicorie in un prato vicino. La figliuola obbedì; ma, mentre tagliava una grossa cicoria, si aprì ai piedi della giovine un fossato profondo, che […]

Amore e matrimonio d’altri tempi a Capracotta

Contadine capracottesi (inizi Novecento). Archivio fotografico: Cav. Giovanni Paglione I nostri popolani s’innamorano in chiesa, alla fontana, alle libere aure de’ campi, tra i solchi, seminando o mietendo il grano. Si amano dapprima di nascosto e, quando i genitori sono a giorno di tutto, si fidanzano, ed allora il giovine va tutte le sere a […]

Gli «usi natalizii» del popolo capracottese

La sera di Natale le famiglie si raccolgono intorno al grosso ceppo, che arde e si consuma sotto il patriarcale camino, dove tante generazioni passarono scaldandosi e conversando e dove sembra che ancora alitino gli spiriti degli avi. Prima che ci compia il grande mistero, nella calma silenziosa della terra rivestita di bianco, i contadini […]

Capracotta-Panicocoli: un viaggio per perditempo

Panicocoli in un vecchio quadro Panicocoli è l’antico nome di Villaricca, attualmente un Comune dell’area metropolitana di Napoli. Il toponimo deriva dal latino medievale “panicoculus” (da “panis” e “cocus”, allungato in “coquulus”), cioè colui che cuoce il pane, il fornaio. Oreste Conti lo cita in uno dei modi di dire capracottesi nella sua “Letteratura popolare […]

La regina Maria d’Enghien nella cultura popolare capracottese

Presunto ritratto di Maria d’Enghien in un affresco della basilica di santa Caterina d’Alessandria a Galatina (Le) La regina di Napoli Maria d’Enghien (1367- 1446) è un personaggio storico poco noto a Capracotta eppure Oreste Conti la ricorda tra le locuzioni e i modi di dire cittadini nella sua opera “Letteratura popolare capracottese” del 1911: «Fa […]