Capracotta-Panicocoli: un viaggio per perditempo

Panicocoli in un vecchio quadro Panicocoli è l’antico nome di Villaricca, attualmente un Comune dell’area metropolitana di Napoli. Il toponimo deriva dal latino medievale “panicoculus” (da “panis” e “cocus”, allungato in “coquulus”), cioè colui che cuoce il pane, il fornaio. Oreste Conti lo cita in uno dei modi di dire capracottesi nella sua “Letteratura popolare […]

La regina Maria d’Enghien nella cultura popolare capracottese

Presunto ritratto di Maria d’Enghien in un affresco della basilica di santa Caterina d’Alessandria a Galatina (Le) La regina di Napoli Maria d’Enghien (1367- 1446) è un personaggio storico poco noto a Capracotta eppure Oreste Conti la ricorda tra le locuzioni e i modi di dire cittadini nella sua opera “Letteratura popolare capracottese” del 1911: «Fa […]

Qualche fiaba anche a Capracotta

Italo Calvino nel 1956 diede alle stampe il volume “Fiabe italiane”, pubblicate dalla casa editrice Einaudi. Nell’introduzione al testo a pag 19, Calvino cita il capracottese Oreste CONTI unitamente ad altri autori molisani come Eugenio CIRESE (autore di apologhi e favole, riportati in “Tempo d’allora” 1939 e nella rivista “La Lapa” del giugno 1959), oltre […]

Tie’ magneata la rapaneca…

Oreste Conti spiega cosa sia questa pianta e cosa significhi la frase: TIE’ MAGNEATA LA RAPANECA…. “La rapanica è il cardo, duro e spinoso; così il popolo all’innamorato tradito” (Oreste Conti, “Letteratura popolare capracottese”, Lucera 1908). . A Capracotta qualcuno ancora si esprime in tale forma quando la ragazza amata decide di lasciare l’innamorato. Rapanica […]