Chiesa Madre: l’orologio a pendolo del canonico don Agostino Campanelli

Nella Parrocchia dedicata a Santa Maria in cielo Assunta, l’amatissima Chiesa Madre di tutti i capracottesi, dietro l’altare maggiore, nella zona del coro, sul lato sinistro per chi entra in chiesa, è presente fin dal 1847 un orologio a pendolo.

Sull’anta dell’armadio in cui è custodito il pendolo, è affisso un foglio scritto a mano dal Canonico Agostino Campanelli, in cui viene descritto l’acquisto dell’orologio e si tessono le lodi del sagrestano dell’epoca.

Il testo dello scritto rispecchia fedelmente lo spirito dell’epoca, risalta la nitidezza del pensiero unita alla precisione dei dati descritti, ma il tocco di classe è dato dalla calligrafia curata in ogni dettaglio, il “bello scrivere” che rende ancora più piacevole la lettura di una piccola cronaca paesana.

AD PERPETUAM REI MEMORIAM

(A perenne ricordo dell’avvenimento)

Queto orologio di nuova ed elegante costruzione è stato comprato in Napoli dal Canonico Don Agostino Campanelli nell’anno 1847, in occasione di aver ivi medesimo sostenuti i diritti di Collegialità di questa Chiesa.

L’importo di esso è ammontato a docati 40,00, pari a lire 170, compresi i pendoli, e tal somma è stata dedotta sopra i Censi della medesima Chiesa.

Desso vien regolarizzato dal nostro Egregio Sagristano Pietro Vizzoca, il quale esercita tal ministero fin dal 1817 con piena soddisfazione di tutto il Reverendo Capitolo e Popolo intero per la sua sana morale, somma intelligenza, abilità, solerzia, zelo costante, ed ammirabile pulitezza nel servizio esatto di questa Chiesa.

per tali e altre qualità è reputato a buon diritto dal pubblico come una notabilità del Paese.

Capracotta, 3 aprile 1866

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Viene “ripolito” nel 1890.

Da Costantino Giuliano ripulito (?) nel 1923.

Riparato dal Sig. Angelo Ianiro il 16/11/1961 e 25/8/ 1989

Paolo Trotta