Le aiuole di Piazza Emanuele Gianturco tornano a fiorire grazie a un progetto di riqualificazione paesaggistica curato dal Giardino della Flora Appenninica, unico Orto Botanico della Regione Molise e punto di riferimento per la tutela della biodiversità montana.
Il progetto, reso possibile grazie a una donazione privata, ha previsto il recupero di tre aiuole in stato di degrado: una a terra di forma semicircolare e due sollevate. Le aree verdi, invase da piante infestanti e caratterizzate da un terreno impoverito, sono state completamente rinnovate con criteri botanici e paesaggistici sostenibili.
Protagonista del nuovo allestimento è la Lavanda di montagna (Lavandula angustifolia Mill.), un ecotipo autoctono molisano riprodotto da seme nelle serre del Giardino della Flora Appenninica. La scelta di questa specie non è casuale: oltre al suo valore ornamentale e aromatico, rappresenta una forma concreta di promozione della flora locale e di conservazione attiva delle specie spontanee.


I lavori hanno preso il via in autunno con la bonifica delle aiuole: sono state rimosse le erbe infestanti e il vecchio terriccio, ormai sterile e pieno di radici. A seguire, è stato realizzato uno strato drenante in argilla espansa e l’area è stata riempita con un nuovo substrato adatto alla crescita delle piantine.
La messa a dimora della lavanda è avvenuta in questi giorni, dopo il superamento del periodo invernale. Per garantire una crescita rigogliosa e duratura, le piante saranno curate grazie anche, e soprattutto, alla successiva collaborazione dei cittadini del quartiere “San Giovanni”.
Con questo intervento, Piazza Gianturco si prepara a diventare un nuovo angolo fiorito nel cuore di Capracotta. Un’iniziativa che unisce il decoro urbano alla valorizzazione della biodiversità locale, con un tocco di profumo e colore in più.

