Pur non essendo un esperto di musica classica, da qual poco che ricordo, il “crescendo” dovrebbe essere un graduale aumento dell’intensità sonora, il cui interprete più magistrale è stato Gioachino Rossini: faceva intervenire le varie sezioni orchestrali una dopo l’altra, mentre tutte insieme eseguivano appunto un “crescendo”.
L’antefatto: alcuni giorni orsono sul nostro sito Internet è apparsa una cartolina d’epoca del 1961 che raffigurava il vecchio Rifugio di Prato Gentile (foto in alto, ndr). In un post sul nostro gruppo Facebook, facevo notare che sulla cartolina veniva indicata come altitudine di Prato Gentile la quota di 1700 metri, quando quella reale ammonta a 1573 metri s.l.m.
Non è la sola ed unica cartolina che riporta il dato sbagliato, e a riprova di ciò, mostro tre cartoline della mia collezione (tutte in bianco e nero, risalenti agli anni Sessanta del Novecento), dove partendo dalla quota di 1600 metri si raggiungono i 1750: cioè quattro metri più in alto della cima di Monte Campo, che svetta alle spalle dello stesso rifugio.



Il perché di questo “crescendo” non lo sapremo mai: l’unica bonaria giustificazione potrebbe derivare dal fatto che Capracotta sia il comune più alto del Molise, il secondo di tutto l’Appennino Centro Meridionale e che quindi un vero e proprio delirio d’onnipotenza potrebbe aver causato queste inarrestabile gara a chi saliva più in alto o a chi la sparava più grossa!
Paolo Trotta

