L’apparizione di frate Daniele da Capracotta a frate Pasquale da Castelluccio: una testimonianza di fede nelle cronache francescane

L’apparizione di frate Daniele da Capracotta al frate laico Pasquale da Castelluccio è un episodio di profonda intensità spirituale, tramandato grazie alle cronache dell’Ordine francescano. La notizia è riportata dal vescovo e storico Marco da Lisbona (1511-1591) nella sua opera “Delle croniche de’ frati minori del Serafico P. S. Francesco”, una delle fonti più autorevoli sulla prima storia dell’Ordine, nel capitolo relativo ad «alcuni Religiosi Beati della Provincia di Sant’Angelo».

Secondo il racconto, frate Pasquale da Castelluccio, uomo di straordinaria pazienza e fervore religioso, fu colpito da una grave sciatica che lo costrinse a restare a letto per gran parte della sua vita. Nella sua lunga sofferenza, egli non cessò di esercitare le virtù della pazienza, della rassegnazione e della preghiera, trovando nella malattia un cammino di santificazione.

Fu in questo periodo che gli apparve «come vivente» frate Daniele da Capracotta, già primo Ministro della Provincia francescana di Sant’Angelo in Puglia, istituita nel 1230 e comprendente la Capitanata e il Molise. Frate Daniele gli rivelò la salvezza della sua anima, segno di conforto e conferma divina per il religioso sofferente.

A questa testimonianza si aggiunge quella di frate Arcangelo da Montesarchio, il quale, nella sua opera “Cronistoria della riformata provincia di S. Angiolo in Puglia”, riprende l’opera di Marco da Lisbona precisando chiaramente che frate Daniele, al momento dell’apparizione, era già defunto da tempo. Questo particolare conferisce al racconto un carattere miracoloso e ne rafforza la dimensione mistica, ponendo l’episodio nel solco delle esperienze spirituali che segnarono la prima storia francescana.

Così, attraverso le cronache di Marco da Lisbona e di Arcangelo da Montesarchio, si tramanda una pagina preziosa di fede, consolazione e speranza, che unisce la memoria di due figure umili e luminose — frate Daniele da Capracotta e frate Pasquale da Castelluccio — testimoni della santità vissuta nella sofferenza e nell’amore di Dio.

Francesco Di Rienzo