Questa mattina la comunità di Capracotta ha reso omaggio al prof. Agostino Potena, figura di spicco della medicina veterinaria italiana, dedicandogli una strada del paese. La cerimonia, inizialmente prevista nel palazzo municipale, si è svolta nella Chiesa Madre di Capracotta, gremita di cittadini, famigliari, colleghi e allievi del compianto professore, scomparso nel settembre 2023.
Laureato nel 1962 alla Facoltà di Medicina Veterinaria di Napoli, allievo del prof. Michele Di Martino, Potena ottenne nel 1969 la libera docenza in Patologia speciale e Clinica chirurgica veterinaria. Dal 1979 fu professore ordinario e per molti anni diresse l’Istituto di Clinica Chirurgica Veterinaria dell’Università di Napoli “Federico II”. Scienziato rigoroso e docente appassionato, ha formato generazioni di veterinari, lasciando un’impronta profonda sia sul piano accademico che umano.

Nel corso della cerimonia, il sindaco Candido Paglione – già suo allievo – ha ricordato con emozione la figura del professore: «Oggi Capracotta ha reso omaggio al prof. Agostino Potena, dedicandogli una strada del nostro paese. È stato un momento di grande emozione e partecipazione, nel ricordo di un uomo che ha onorato la nostra comunità con il suo impegno accademico e umano. Il prof. Potena sapeva trasmettere passione, curiosità e amore per il sapere. La targa che da oggi porta il suo nome è un segno semplice ma profondo: “grazie, professore”, il tuo esempio resterà vivo nel cuore di Capracotta».
Alla cerimonia hanno preso parte numerosi colleghi e amici del mondo universitario, tra cui i professori Gaetano Oliva, Francesco Lamagna, Antonio Crovace e Orlando Paciello, che hanno condiviso parole di affetto, stima e riconoscenza.
Assente per motivi di salute, il prof. Luigi Nicolais ha voluto comunque partecipare inviando un messaggio di saluto e di ricordo. Ha espresso il suo rammarico per non poter essere presente, unendosi idealmente alla comunità di Capracotta e definendo il prof. Potena «amico caro e stimato collega». Nicolais ha ricordato Potena come uomo di scienza appassionato, docente rigoroso e sensibile, capace di unire competenza e umanità, sempre attento alla formazione dei giovani e al bene comune.
Ha citato la loro collaborazione nello studio “Polymeric artificial skin for potential surgical applications”, esperienza che gli permise di apprezzarne la curiosità intellettuale, la capacità di costruire ponti tra discipline e la passione per la ricerca. Ha concluso sottolineando che dedicargli una strada significa onorare non solo il ricercatore e il docente, ma l’uomo che ha lasciato un segno profondo nella comunità accademica e umana dell’Università di Napoli Federico II e del suo paese d’origine, la cui memoria continuerà a essere esempio di dedizione, amicizia e passione per la scienza.

L’iniziativa ha voluto ricordare non solo lo scienziato e il docente, ma anche l’uomo di valori e di umanità, capace di coniugare rigore scientifico e sensibilità verso gli studenti e i pazienti animali. Da oggi, una strada di Capracotta porterà il suo nome, come segno duraturo di gratitudine e memoria collettiva.

