Ieri mattina, nella straordinaria cornice di Villa d’Este a Tivoli, Romeo Giuliano ha portato la Fiamma Olimpica nel suo viaggio verso i Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, regalando un momento di grande emozione e orgoglio.
Selezionato come uno dei 10.001 tedofori tra oltre 150.000 candidati, Romeo ha percorso cento metri con la torcia olimpica, partendo dalla Grotta di Diana e attraversando uno dei luoghi simbolo del Rinascimento, Patrimonio UNESCO, davanti a cittadini, appassionati e rappresentanti delle istituzioni.
Per Romeo non è stata una prima volta: aveva già vissuto l’esperienza olimpica come tedoforo ai Giochi Invernali di Torino 2006. Docente universitario di Ingegneria Informatica presso l’Università degli Studi “Guglielmo Marconi”, è anche un appassionato sportivo, con numerose maratone amatoriali alle spalle.
«In un mondo pieno di tossicità e dell’intelligenza artificiale, lo sport è un modo per riprendersi la propria umanità. Questi principi cerco di trasmetterli in famiglia e ai miei studenti», ha sottolineato Romeo.
Nella foto è ritratto insieme al padre Costantino, 83 anni, che porterà a sua volta la Fiamma Olimpica a Campobasso il 1° gennaio 2026.
Un doppio orgoglio che rende onore non solo alla famiglia Giuliano ma a tutta la comunità di Capracotta, che vede due suoi rappresentanti protagonisti di un simbolo universale di pace, sport e condivisione.

