«I lavori di repowering del Parco Eolico di Monteforte, a cura della multinazionale ENGIE e in avanzata fase di realizzazione, ci consentono di esprimere la nostra soddisfazione per il grande valore strategico e ambientale del progetto. Confermiamo, quindi, la nostra adesione convinta alle politiche a favore delle energie rinnovabili, del processo di decarbonizzazione e della necessaria transizione ecologica».
A sottolinearlo è il sindaco di Capracotta, Candido Paglione, che ha espresso piena soddisfazione per un intervento che rafforza l’impegno del Comune a favore delle energie rinnovabili, della decarbonizzazione e della transizione ecologica. «Una direzione non più rinviabile -ha aggiunto il primo cittadino- nella quale Capracotta intende continuare a svolgere un ruolo responsabile e consapevole».
Un impegno che trova riscontro anche nei numeri: l’impianto eolico di Capracotta, con una potenza di circa 10 MW, nel solo 2024 ha prodotto 13,2 GWh di energia elettrica, evitando l’emissione di 3.106 tonnellate di CO₂ equivalente. Dati certificati attraverso la Certificazione TES (Transizione Energetica Sostenibile) rilasciata dall’organismo indipendente Bureau Veritas.
Quello che per anni è stato considerato una sorta di “maledizione” – il vento costante che caratterizza l’area – si è trasformato oggi in una risorsa preziosa, non solo per l’ambiente e la produzione di energia pulita, ma anche per le finanze comunali. Il progetto di Monteforte viene infatti indicato come un esempio concreto di servizio ecosistemico, in cui le risorse naturali del territorio acquisiscono un valore riconosciuto e condiviso.
Dal punto di vista tecnico, l’intervento prevede la sostituzione delle precedenti 11 torri eoliche, già dismesse, con due soli aerogeneratori di nuova generazione, caratterizzati da maggiore efficienza tecnologica e da una capacità produttiva nettamente superiore. Una scelta che consente di incrementare la produzione di energia rinnovabile riducendo al contempo il numero complessivo delle strutture, con benefici evidenti anche in termini di integrazione paesaggistica.
Accanto agli effetti ambientali positivi, il progetto genera ricadute significative anche sotto il profilo economico, contribuendo alle entrate del Comune. Risorse che, come sottolineato dal sindaco, rappresentano un supporto importante per il mantenimento dei servizi pubblici e per nuovi interventi a favore della comunità locale.
Apprezzamento è stato espresso anche per l’attenzione agli aspetti di sostenibilità complessiva, in particolare per il riutilizzo delle turbine dismesse, in linea con i principi dell’economia circolare e della riduzione degli impatti ambientali a fine vita degli impianti.
Il progetto ENGIE a Capracotta, che unisce il repowering a un Power Purchase Agreement (PPA), viene indicato come un modello virtuoso di come innovazione tecnologica, collaborazione istituzionale e investimenti privati possano tradursi in risultati concreti per la transizione energetica del Paese.
«Capracotta continua così a guardare al futuro, valorizzando il proprio territorio e contribuendo, nel suo piccolo ma con convinzione, alla sfida globale della sostenibilità», conclude il primo cittadino.

