Lo splendore del marmo: la scultura romana rivive nello sguardo fotografico di Pasquale Comegna

Dal 20 dicembre al 6 gennaio, l’ETS Amici di Capracotta APS presenta la mostra fotografica Lo splendore del Marmo del fotografo capracottese Pasquale Comegna con il patrocinio del Comune di Capracotta. L’esposizione, composta da diciassette scatti in formato 50×70 montati su pannelli forex, è stata allestita nella sala polifunzionale del municipio, al secondo piano, e propone un intenso percorso visivo dedicato alla grande tradizione scultorea romana, antica e moderna.

Attraverso un linguaggio fotografico rigoroso ed essenziale, Comegna indaga il marmo come materia viva, capace di trasmettere forza, equilibrio ed emozione. Le immagini si concentrano su dettagli anatomici – torsioni, schiene, arti monumentali – isolati dal contesto originario e valorizzati da un sapiente uso della luce, che mette in evidenza superfici, volumi e segni del tempo. Il corpo scultoreo, frammentato dallo sguardo dell’autore, si trasforma così in pura forma e ritmo visivo.

Le figure scolpite emergono attraverso una sapiente costruzione dei volumi: muscoli definiti, torsioni controllate, posture studiate che restituiscono l’idea del movimento anche nella fissità della pietra. Ogni superficie è modellata con attenzione estrema, alternando parti levigate a zone più segnate, dove il tempo e la lavorazione manuale hanno lasciato tracce visibili. La luce scivola sui corpi, ne esalta i rilievi e le curvature, trasformando il marmo in una pelle sensibile, capace di vibrare allo sguardo dell’osservatore.

Particolare rilievo assumono i dettagli anatomici, spesso isolati dal contesto complessivo della figura: un dorso teso, un braccio sollevato, una gamba piegata o una mano serrata diventano elementi autonomi di racconto visivo. Questa frammentazione non sottrae unità all’opera, ma ne amplifica la forza espressiva, invitando a una lettura lenta e meditativa della forma.

Nel loro insieme, questi scatti offrono una visione della scultura come sintesi perfetta tra idealizzazione e realtà, dove la bellezza non è solo misura e proporzione, ma anche imperfezione, segno, memoria. Il corpo umano, scolpito nella pietra, diventa così un linguaggio universale, capace di attraversare il tempo e di parlare ancora oggi con forza e autenticità.

Nel complesso, Lo splendore del Marmo non è una semplice documentazione fotografica di opere scultoree, ma un atto di reinterpretazione. Pasquale Comegna sottrae le statue alla loro funzione celebrativa e museale per restituirle a una dimensione emotiva, quasi carnale. Ogni fotografia è un invito a osservare lentamente, a soffermarsi sul dettaglio, a riconoscere nel marmo una forma di vita che continua a parlare al presente.

La mostra, già apprezzata in diverse manifestazioni artistiche -tra cui la terza edizione della rassegna d’arte itinerante “Roccart” promossa dall’associazione culturale Eride D’Antonio nel Comune di Rocca San Giovanni- trova ora a Capracotta una cornice ideale, diventando occasione di incontro tra arte, territorio e memoria.