Devo confessarlo: un paio di settimane fa, appena entrato al British Museum di Londra, la prima cosa che sono andato a cercare è stata la Tavola Osca, che la tradizione vuole ritrovata in località Fonte del Romito, nel territorio di Capracotta.
Il reperto è esposto nella stanza 69, dedicata alla vita quotidiana greca e romana. Si trova in una vetrina dedicata alla “Lettura e scrittura”. Accanto alla nostra Tavola ci sono altri oggetti straordinari: una tavoletta di bronzo del IV secolo a.C. proveniente da Corfù, con un’iscrizione che nomina un cittadino ateniese alla carica di prosseno, e perfino la scapola di un bue proveniente dal sito egizio di Ossirinco, sulla quale è inciso un elenco di pagamenti della seconda metà del IV secolo d.C.
La Tavola Osca si trova più o meno al centro della vetrina ed è presentata come una “tavoletta di bronzo con iscrizione in lingua osca riguardante la dedica di statue a varie divinità, databile tra il 300 e il 100 a.C.”. Nella descrizione si legge anche che “si dice provenga da Agnone o da Capracotta”. La tavoletta fu rinvenuta nel 1848 nei pressi della Fonte del Romito, nel territorio di Capracotta, e fu acquisita dal British Museum nel 1873 dall’antiquario e collezionista Alessandro Castellani, dal quale il museo londinese acquistò importanti oggetti già nel 1865 e una collezione ancora più ampia nel 1872. Nel giugno 1869, Castellani donò inoltre al museo diverse selci provenienti dall’Italia meridionale.
Vederla dal vivo è stato davvero emozionante: trovarsi davanti a un reperto così antico, legato alla storia del nostro territorio, e leggere il nome Capracotta in uno dei musei più importanti del mondo è qualcosa che lascia il segno.
Francesco Di Rienzo

