Domenico Di Nucci, cinque anni dopo: il suo esempio continua a guidare gli “Amici di Capracotta”

Oggi, martedì 17 marzo, ricorre il quinto anniversario della scomparsa del professor Domenico Di Nucci, primo presidente dell’Associazione Amici di Capracotta e tra i principali fondatori del nostro sodalizio culturale che da tredici anni valorizza e promuove la conoscenza della storia, delle tradizioni e dell’identità di Capracotta e dell’Alto Molise.

Di Nucci ha rappresentato fin dall’inizio uno dei punti di riferimento dell’associazione. Grazie alla sua forte personalità, alla passione per la ricerca e alle sue non comuni capacità organizzative e culturali, ha contribuito in modo decisivo a tracciare il percorso dell’Ente, lasciando un segno profondo e duraturo nella vita associativa.

Nato a Capracotta nel 1942, si trasferì con la famiglia ad Agnone all’età di dieci anni. Tuttavia, mantenne sempre un legame fortissimo con il paese natale, un attaccamento viscerale tipico di molti capracottesi. Questo sentimento si è tradotto negli anni in un intenso lavoro di studio e divulgazione dedicato alla storia, alle tradizioni e alle peculiarità dell’Alto Molise.

Studioso rigoroso e instancabile ricercatore, è stato autore e coautore delle prime dodici pubblicazioni dell’Associazione “Amici di Capracotta”, contribuendo in maniera determinante alla costruzione di un patrimonio documentale e culturale oggi di grande valore. Con garbo, diplomazia e capacità di coinvolgimento, riusciva a trasmettere entusiasmo e curiosità a chiunque mostrasse anche solo un minimo interesse per la storia del territorio.

Per chi ha avuto la fortuna di lavorare al suo fianco, Domenico è stato molto più di un presidente: era una guida, quasi un fratello maggiore. Condivideva generosamente le proprie ricerche e le scoperte frutto di anni di studio, senza mai far pesare la vastità delle sue conoscenze. Il suo entusiasmo era contagioso e diventava spesso il motore di nuovi progetti e iniziative.

Laureato in Matematica all’Università “La Sapienza” di Roma, svolse la professione di insegnante di materie scientifiche. Era noto per il suo rigore e per l’attenzione meticolosa ai dettagli: qualità che lo portavano a verificare con scrupolo ogni dato, ogni data, ogni episodio storico, fino a dissipare qualsiasi dubbio. Una precisione che a volte sfiorava la pedanteria, ma che garantiva solidità e affidabilità ai suoi lavori.

Il suo metodo di ricerca era tanto paziente quanto capillare. Frequentava biblioteche e archivi — di Stato, comunali e parrocchiali — alla ricerca di documenti e testimonianze. Allo stesso tempo raccoglieva i ricordi e i racconti degli anziani, preziose fonti di memoria storica, senza trascurare nemmeno gli strumenti più moderni, come i social network. Nulla veniva lasciato al caso: la passione, la pazienza e la sua proverbiale precisione assicuravano sempre risultati di grande valore.

Il professor Di Nucci lascia in eredità decine di libri, centinaia di articoli e numerosi interventi in dibattiti, convegni e tavole rotonde dedicati alla storia e alla cultura del territorio. Ma soprattutto lascia un patrimonio umano e culturale che continua a vivere nel lavoro dell’associazione che ha contribuito a fondare.

La sua scomparsa ha lasciato un grande vuoto, non solo nella sua famiglia ma anche tra gli Amici di Capracotta. A distanza di cinque anni, il ricordo della sua figura resta vivo e accompagnato da un sentimento diffuso di gratitudine, nostalgia e rimpianto per non averlo più accanto.

Il modo migliore per onorarne la memoria resta quello che lui stesso avrebbe desiderato: continuare a studiare, raccontare e custodire la storia di Capracotta e dell’Alto Molise con lo stesso entusiasmo e lo stesso amore che hanno guidato tutta la sua vita.

Il Consiglio Direttivo

Amici di Capracotta APS