La poesia “Olocausto” di Ugo D’Onofrio è un intenso e doloroso affresco lirico che rievoca l’orrore della persecuzione e dello sterminio degli innocenti. Attraverso immagini vivide e cariche di angoscia, il poeta descrive l’irruzione improvvisa della violenza nella quotidianità, trasformando un’alba apparentemente quieta in un momento di tragedia collettiva. Il componimento si configura come una riflessione profonda sulla disumanità e sull’assurdità dell’odio, evocando il dramma dell’Olocausto e denunciando la crudeltà di un destino imposto, segnato dalla perdita di speranza e dall’innocenza violata.
Ugo D’Onofrio
Ugo D’Onofrio è nato a Capracotta nel 1940 e si è trasferito giovanissimo, all’età di sette anni, ad Agnone. Magistrato togato presso il Tribunale di Campobasso, ha affiancato alla carriera giuridica una profonda passione per la letteratura, distinguendosi come poeta e scrittore. Il suo romanzo Oltre l’alba delle nebbie ha ottenuto un importante riconoscimento, classificandosi tra i finalisti del prestigioso Premio Letterario Internazionale “Mario Luzi” 2022-23 nella sezione narrativa. Il volume è disponibile in libreria dall’inizio di quest’anno.

