Alla Falegnameria D’Andrea una serata di emozioni e memoria: grande partecipazione per il romanzo di Stefano Bidetti

Nella cornice della falegnameria di Antonino D’Andrea, in via Capitan Bavastro 66 alla Garbatella a Roma, la cultura è tornata a intrecciarsi con il lavoro manuale e con la vita dei quartieri popolari di Roma. Sabato 9 maggio, infatti, lo spazio si è riempito di persone in occasione della presentazione del romanzo Il dolore dell’acqua di Stefano Bidetti, in un incontro intenso e coinvolgente che ha confermato il valore di un percorso culturale sempre più radicato nel territorio.

La falegnameria, trasformata per una sera in luogo di ascolto e condivisione, era gremita. Sedie occupate, attenzione e silenzio durante il racconto dell’autore, che dialogando con Fabio D’Andrea ha accompagnato il pubblico dentro le atmosfere del suo romanzo e dentro una Roma che oggi sopravvive soprattutto nella memoria.

Il dolore dell’acqua racconta la storia di Valerio, uomo nato negli anni Trenta e cresciuto nella Trastevere del dopoguerra, tra povertà, vicoli, espedienti e senso di appartenenza. Una vita segnata dalla delinquenza e dai rimorsi, attraversata dal peso delle colpe e dalla difficoltà di fare pace con il passato. Durante la presentazione, Stefano Bidetti ha restituito con grande forza narrativa quella “romanità” fatta di umanità semplice, miseria, solidarietà e durezza, evocando la Trastevere di un tempo, le ferite lasciate dalla guerra e le vite consumate nelle strade dei rioni popolari.

Non una semplice presentazione letteraria, ma un momento di partecipazione collettiva, capace di suscitare emozioni profonde nel pubblico. I racconti dell’autore, i passaggi del libro e il dialogo con Fabio D’Andrea hanno dato vita a una serata coinvolgente.

L’iniziativa conferma ancora una volta l’importanza del progetto culturale promosso da Antonino D’Andrea: aprire uno spazio di lavoro artigiano alla città, trasformandolo in un luogo vivo di incontro, confronto e cultura popolare. Un’esperienza che alla Garbatella, appuntamento dopo appuntamento, continua a crescere mettendo insieme letteratura, relazioni umane e, in questo caso, identità romana.