Nella suggestiva cornice della falegnameria di Antonino D’Andrea, in via Capitan Bavastro 66 nel cuore della Garbatella, si è svolta ieri sera un’altra intensa pagina di cultura e partecipazione.
Protagonista dell’incontro lo scrittore Sabino Napolitano, che ha presentato il thriller “Quell’anonima busta gialla” dialogando con Peppino Pirro davanti a un pubblico particolarmente coinvolto.
Il confronto sul romanzo ha attraversato i temi del noir, della cronaca e delle contraddizioni umane che animano la vicenda del giornalista Valerio Di Stefano, protagonista di un’indagine nata da una misteriosa busta anonima lasciata davanti alla sua abitazione.
La serata è stata arricchita da interventi spontanei, riflessioni appassionate e momenti di dibattito che hanno trasformato la presentazione in un vero laboratorio di dialogo culturale, nello spirito che da tempo caratterizza gli appuntamenti ospitati nella falegnameria di Antonino D’Andrea.
E gli appuntamenti continuano: sabato prossimo lo spazio culturale della Garbatella ospiterà la presentazione del libro “Il ritratto psicodinamico” della psicologa Alessandra Rapetti, nuovo incontro dedicato all’approfondimento, alla riflessione e al confronto tra discipline diverse, confermando ancora una volta il ruolo centrale di questo luogo nel panorama culturale romano.


