Una storia di solidarietà e umanità arriva da Capracotta e dimostra come, anche davanti a episodi di grande ingiustizia, la generosità possa restituire speranza a chi è stato duramente colpito.
L’azienda agricola “La Masseria”, guidata da Luciano e Carmela, ha donato una vacca a Giuseppe Ioverno, 44 anni, giovane affetto da autismo residente a Campana, in provincia di Cosenza, vittima nelle scorse settimane del furto dell’intero bestiame della sua azienda familiare.
Un gesto concreto che va ben oltre il valore economico dell’animale. Per Giuseppe, infatti, le mucche rappresentavano una parte fondamentale della sua quotidianità. Ogni giorno si alzava all’alba insieme al padre Alberto per accudirle. Con ciascuna delle nove vacche aveva instaurato un legame speciale, arrivando perfino a dare a ognuna un nome.
La sua routine è stata spezzata all’inizio di maggio, quando ignoti, agendo durante la notte, hanno abbattuto la recinzione del pascolo e portato via tutti gli animali caricandoli su un autocarro. Un colpo durissimo per la famiglia Ioverno, che ha visto svanire in poche ore anni di sacrifici e il mondo di certezze costruito attorno all’attività agricola.
La vicenda ha suscitato una forte ondata di solidarietà. Tra i primi a mobilitarsi è stato Pino Flotta, presidente dell’associazione Vesca di Longobucco, che ha promosso una raccolta fondi con l’obiettivo di regalare almeno una mucca a Giuseppe e consentirgli di riprendere l’attività. Luciano e Carmela hanno scelto di donare direttamente una vacca, offrendo un aiuto immediato e tangibile.
«Non hanno donato soltanto un animale, ma speranza, dignità e la possibilità di ricominciare», ha dichiarato il sindaco di Capracotta, Candido Paglione. «Un gesto semplice ma immenso, che racconta il volto più bello della nostra terra: quello delle persone che aiutano senza esitare e che trasformano la solidarietà in fatti concreti. Una storia bellissima, fatta di cuore, coraggio e autentica umanità. Luciano e Carmela ci rendono ancora più fieri di essere capracottesi, protagonisti di questa nostra montagna di cose belle».
In un territorio spesso segnato da difficoltà e spopolamento, la vicenda dimostra come la forza delle comunità possa fare la differenza. La vacca donata da “La Masseria” rappresenta oggi il primo passo verso la ricostruzione dell’allevamento di Giuseppe e un simbolo di vicinanza che restituisce fiducia nel futuro.

