Beatrice Mastrodonato e Antonio Pallotta
C’è anche l’artista Beatrice Mastrodonato tra i protagonisti di “Terracielo 2.0”, il percorso artistico del Museo a Cielo Aperto di Macchia d’Isernia, promosso dal Comune di Macchia d’Isernia sotto la direzione artistica di Antonio Pallotta e la direzione del museo affidata a Carmen D’Antonino.
Pittrice e artista romana di consolidata esperienza, Beatrice Mastrodonato ha inaugurato la sua opera “La Geometria dei resti”, un lavoro che affronta con sensibilità e forza espressiva il tema della rinascita dopo la distruzione. L’opera nasce da un collage di frammenti e materiali diversi, successivamente fotografato e riprodotto su pannello dibond, che richiama visivamente le macerie e i resti della devastazione di Gaza. Da quei frammenti emerge però una prospettiva di speranza: la possibilità di ricostruire una nuova vita partendo dalle rovine.
Il lavoro si ispira al concetto palestinese di “sumud”, termine che racchiude i significati di fermezza, resilienza e perseveranza. Un concetto che, nell’interpretazione dell’artista, supera i confini geografici del Medio Oriente per diventare metafora universale della capacità dei popoli e delle comunità di resistere alle difficoltà. Da Gaza, il messaggio si estende così al Molise, terra che spesso ha dovuto confrontarsi con spopolamento, marginalità e difficoltà economiche, ma che continua a custodire con orgoglio la propria identità.
Particolarmente significativo è stato il gesto compiuto dall’artista durante l’inaugurazione: Mastrodonato ha ripassato dal vivo il colore rosso presente nell’opera, trasformandolo in un simbolo al tempo stesso di sangue e di vita, di sofferenza e rinascita.
La partecipazione di Beatrice Mastrodonato a “Terracielo 2.0” assume un valore ancora più speciale per il legame che l’artista ha con l’Alto Molise e in particolare con Capracotta. Mastrodonato, infatti, è sposata con un capracottese e da anni frequenta il paese, sviluppando un rapporto profondo con il territorio e la sua comunità. Un legame che si è tradotto anche in un concreto impegno culturale. Nel 2023 l’artista ha curato la mostra “Incontri d’Arte a Capracotta”, promossa dall’Associazione Amici di Capracotta, contribuendo a valorizzare il dialogo tra artisti e territorio e confermando la propria attenzione verso le realtà culturali dell’Appennino molisano.
La presenza di Beatrice Mastrodonato nel progetto “Terracielo 2.0” rappresenta dunque non soltanto un importante contributo artistico, ma anche la testimonianza di un rapporto autentico con il Molise. Attraverso “La Geometria dei resti”, l’artista unisce idealmente Gaza e il Molise in una riflessione sulla resistenza, sulla memoria e sulla capacità di costruire futuro anche a partire dalle macerie, trasformando l’arte in uno strumento di dialogo, consapevolezza e speranza.



