La casa dei padri: il richiamo delle radici nei versi di Sebastiano Giuliano

In questi versi, Sebastiano Giuliano affida alla memoria il compito di custodire ciò che il tempo ha sottratto. L’estate ritorna puntuale, ma non tornano i luoghi, le sensazioni e gli affetti che ne costituivano l’anima più profonda. Con una scrittura essenziale e intensa, il poeta trasforma l’esperienza personale della nostalgia in una riflessione universale sul legame con le proprie radici, sulla forza evocativa della memoria e sull’inevitabile trascorrere del tempo.

La casa dei padri

Ritorna l’estate

ma non ritorna

l’ombra profonda

della sussurrante

pineta di San Giovanni.

Non ritornano i passi

sonori per le foglie secche

dal luglio avanzato.

Non ritorna l’odore

della casa dei padri

che ci attende

per mezzogiorno.

Sebastiano Giuliano