Domenica 2 agosto, nello splendido scenario di Prato Gentile, Capracotta festeggerà la 60ª edizione della Pezzata, una delle sagre più antiche d’Italia e simbolo della cultura gastronomica e pastorale dell’Alto Molise.
«La Pezzata racconta molto più di un semplice appuntamento estivo: racconta l’anima di un paese, il legame profondo con la montagna, con la pastorizia e con la straordinaria civiltà della transumanza che per secoli ha plasmato il nostro territorio e la nostra identità», sottolinea il sindaco Candido Paglione.
Nata nel 1961 – con alcune interruzioni, come negli anni della pandemia – la manifestazione rappresenta oggi un patrimonio della comunità capracottese. Un valore riconosciuto anche da Slow Food, che l’ha inserita nella guida “Sagre d’Italia”, riservata alle manifestazioni capaci di custodire e tramandare le più autentiche tradizioni popolari ed enogastronomiche del Paese.
La protagonista della festa resta la Pezzata, il piatto della transumanza: una ricetta semplice, nata dalla sapienza dei pastori, che con pochi ingredienti hanno trasformato la carne di pecora in una pietanza dal sapore unico, simbolo di lavoro, sacrificio e condivisione.
Quest’anno la ricorrenza assume un significato ancora più profondo. «La pastorizia di montagna attraversa una stagione difficile, con un patrimonio ovino sempre più ridotto. Eppure la Pezzata continua a vivere grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale, della Pro Loco e dei tantissimi volontari che ogni anno dedicano tempo, energie e passione perché questa tradizione non venga meno», evidenzia il primo cittadino.
La Pezzata è molto più di una sagra: è la Festa della Montagna, la Giornata dell’Ospitalità, l’occasione in cui Capracotta accoglie visitatori e turisti per condividere il gusto delle proprie radici e il calore della sua comunità.
L’appuntamento è per domenica 2 agosto a Prato Gentile, per celebrare insieme una tradizione che da sessant’anni continua a raccontare la storia, la cultura e l’identità di Capracotta.

