Panorama di Capracotta. Archivio fotografico: Albergo Conte Max
Condividiamo su gentile autorizzazione della pagina Facebook “Il Molise non esiste”, questo interessante approfondimento sulle eccellenze del territorio di Capracotta e sulla straordinaria qualità dei suoi prodotti.
Non è soltanto uno dei borghi più alti dell’Appennino. A Capracotta, in Alto Molise, la qualità dell’ambiente e dei suoi prodotti è diventata persino materia di ricerca scientifica.
A circa 2 km dal paese, a 1.525 metri di altitudine, sorge il Giardino della Flora Appenninica, uno degli orti botanici più alti d’Italia e autentico scrigno di biodiversità. Proprio questo territorio è stato scelto come grande laboratorio a cielo aperto per studiare qualità dell’aria, dei pascoli e delle produzioni alimentari locali, attraverso un progetto coordinato dall’Università del Molise insieme al CNR di Napoli.
Ma il dato più sorprendente arriva dai formaggi.
I ricercatori hanno studiato le produzioni tradizionali realizzate ancora con latte crudo, siero innesto e attrezzature in legno, concentrandosi anche sui microrganismi con potenziale attività probiotica.
E nella stracciata hanno individuato una quantità impressionante di fermenti lattici vivi: da 1 a 10 miliardi per grammo.
Un patrimonio microbiologico legato a tecniche casearie tramandate nel tempo, insieme al celebre pecorino di Capracotta.
Aria pulita, pascoli d’altura, biodiversità, tradizioni casearie e ricerca scientifica.
Forse chiamarlo “Paese del Benessere” non è poi così esagerato.

