Nel giorno di Ferragosto, festa dell’Assunzione della Vergine Maria, vogliamo soffermarci su una delle opere più belle custodite nella Chiesa Madre di Capracotta: la statua di santa Maria in Cielo Assunta, realizzata nel 2002 dallo scultore gardenese Alexander Kostner.
Scolpita da un unico tronco di tiglio, la statua è un prezioso esempio di arte sacra lignea. La scelta del materiale e la lavorazione dello scultore restituiscono alla figura della Vergine una straordinaria naturalezza, mentre la policromia realizzata dalla sorella Barbara Kostner lascia trasparire la materia del legno, secondo una tradizione molto diffusa in Val Gardena.
Ma è soprattutto il volto di Maria a catturare lo sguardo.
Sereno, delicato, raccolto. Un volto che non comunica distanza, ma una presenza intima e umana. Lo sguardo della Vergine accompagna il movimento ascensionale della figura e rende visibile, attraverso la materia, il mistero dell’Assunzione.
La statua è collocata nella nicchia dell’altare dell’Assunta in fondo alla navata sinistra della Chiesa Madre. Dal 2002 è diventata parte della storia e della memoria religiosa di Capracotta, unendo la tradizione artistica della Val Gardena alla devozione della nostra comunità.
È questo, forse, il fascino più grande dell’arte sacra: trasformare il legno in un’immagine capace di parlare alla fede, alla memoria e alla sensibilità di chi la contempla.
Oggi, 15 agosto, guardiamo ancora una volta quella Madonna e lasciamoci guidare dalla sua serenità verso il significato più profondo della festa dell’Assunta.
Buona Festa dell’Assunta a tutta la comunità di Capracotta.

