Aree interne del Molise, Bussone e Paglione: «Non si possono sottrarre risorse ai territori più fragili»

Marco Bussone e Candido Paglione

La riprogrammazione dei fondi europei del PR Molise FESR-FSE+ 2021-2027 accende la preoccupazione dell’Uncem per il futuro delle Aree interne e montane della regione.

Al centro della questione c’è la proposta di spostare 19,084 milioni di euro destinati alle Strategie territoriali delle Aree interne verso altre finalità, tra cui l’intervento per la Zona Franca Doganale di Termoli.

A intervenire con una nota congiunta sono Candido Paglione, presidente di Uncem Molise, e Marco Bussone, presidente nazionale Uncem, che chiedono di tutelare le risorse assegnate ai territori più fragili, evitando che le difficoltà di attuazione della programmazione ricadano proprio sulle comunità che hanno maggiore bisogno di investimenti, servizi e infrastrutture.

«Le Aree interne non possono diventare la variabile di aggiustamento della programmazione regionale o, peggio, il salvadanaio per altri territori», sottolineano i due presidenti, evidenziando come l’eventuale ricorso a future risorse nazionali debba essere accompagnato da coperture certe, importi definiti e tempi compatibili con gli interventi programmati dai Comuni.

I due rappresentanti dell’Uncem condividono le questioni sollevate dal Gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale e sollecitano un effettivo riesame della procedura, affinché le osservazioni degli amministratori locali e del partenariato siano realmente prese in considerazione.

La richiesta è chiara: i 19,084 milioni di euro devono restare destinati alle Aree interne, salvo che sia già concretamente garantita una copertura alternativa, certa e immediatamente utilizzabile.

In gioco non ci sono soltanto risorse finanziarie, ma il futuro delle comunità, la lotta allo spopolamento e il diritto dei cittadini a continuare a vivere e lavorare nei propri paesi.

«La montagna molisana non chiede privilegi, ma almeno il rispetto degli impegni assunti e delle risorse assegnate».