Siamo nella sconfinata periferia est della Capitale, tra quartieri residenziali, villette e grandi arterie stradali, dove Agnone, Belmonte del Sannio, Capracotta, Carovilli, Castel del Giudice, Castelverrino, Pescopennataro, Pietrabbondante, Poggio Sannita, San Pietro Avellana e Vastogirardi non sono soltanto borghi molisani, ma anche nomi di vie romane.
Si trovano prevalentemente nei territori orientali della città, tra Settecamini, Case Rosse, Lunghezza e Castelverde, non lontano dal Grande Raccordo Anulare e dall’autostrada A24, la celebre Strada dei Parchi, che collega Roma all’Abruzzo. Una curiosità particolarmente suggestiva riguarda via Poggio Sannita, che attraversa proprio l’A24 su un cavalcavia.
C’è anche, più in generale, il Molise ma nel centro di Roma, con via Molise, a pochi passi da piazza Barberini. Al civico 2 sorge lo storico palazzo che ospita il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, già Ministero dello Sviluppo Economico.
È curioso pensare che i nomi di piccoli borghi di montagna, custodi di tradizioni, storia e identità, siano entrati anche nella toponomastica di una metropoli come Roma.
Undici comuni, undici strade, un piccolo Alto Molise nella Capitale. E chissà che un giorno non possa aggiungersi anche una via Sant’Angelo del Pesco, completando idealmente questo particolare legame tra Roma e il nostro territorio.










