Capracotta e l’Alto Molise nel progetto “itiner-e.org”

Un team internazionale di archeologi ha realizzato la mappa più dettagliata mai prodotta della rete stradale dell’Impero romano intorno al 150 d.C., ricostruendo quasi 300mila chilometri di percorsi grazie all’integrazione di mappature topografiche, immagini satellitari e documenti storici. Il progetto, chiamato Itiner-e (itiner-e.org), è stato guidato da ricercatori dell’Università Autonoma di Barcellona e dell’Università di Aarhus ed è stato pubblicato sulla rivista Scientific Data.

Lo studio ha ampliato di quasi il 60% le conoscenze sulla viabilità romana, anche se solo il 2,8% della rete può oggi essere localizzato con grande precisione. Una ricostruzione che non ha solo valore accademico, ma che contribuisce a comprendere meglio fenomeni decisivi della storia europea, come la diffusione del cristianesimo, le migrazioni di massa e le grandi pandemie. In questo vasto lavoro di mappatura è presente anche l’Alto Molise che, pur non essendo attraversato direttamente dai principali assi viari romani, compare nel progetto con i comuni di Agnone e Carovilli e con alcuni siti di grande valore storico e archelogico.

Tra questi figurano, le aree capracottesi di Monte Cavallerizzo, dichiarata di interesse archeologica qualche anno fa dal Ministero per i Beni e le Attività culturali per la presenza delle mura ciclopiche, e di Fonte del Romito, dove nel 1848 fu ritrovata la celebre Tavola Osca, oggi conservata presso il British Museum di Londra.Colpisce però l’assenza degli scavi archeologici di Pietrabbondante e dell’area sacra di Sant’Angelo a Vastogirardi, siti di straordinaria importanza che meriterebbero di essere inseriti nel progetto per restituire un quadro più completo della civiltà antica in Alto Molise.

Il lavoro di Itiner-e dimostra quanto la tecnologia possa contribuire a riportare alla luce il passato, ma evidenzia anche la necessità di continuare a valorizzare e promuovere il patrimonio locale, affinché la storia di questi luoghi trovi pieno riconoscimento anche nelle grandi mappe digitali del mondo antico facilmente fruibiliti con un semplice clic dagli utenti di tutto il mondo.