La notizia dell’arrivo a Capracotta di una famiglia di origine turca, nell’ambito del progetto nazionale SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione), ha generato una certa curiosità sui nostri canali social riguardo all’edificio destinato all’accoglienza.
Si tratta di un immobile di proprietà comunale, situato nei pressi del Santuario della Madonna di Loreto, all’ingresso del paese. In origine era utilizzato come garage municipale; successivamente fu inserito in un progetto per destinarlo a caserma del Corpo Forestale dello Stato. Dopo la riforma voluta dal governo Renzi – che ha sancito l’accorpamento del Corpo Forestale nell’Arma dei Carabinieri – il Comune di Capracotta è rientrato in possesso dell’edificio, anche in considerazione del fatto che il paese dispone già di una caserma dei Carabinieri efficiente e adeguata, situata lungo la strada per Prato Gentile.
L’attuale amministrazione comunale è riuscita a ottenere un finanziamento di circa 130mila euro per arredare e rendere funzionale l’immobile nell’ambito del progetto “Montagna Accogliente”. Inoltre, grazie al progetto SAI – di cui è capofila il Comune di Agnone – è stato possibile garantire ospitalità, nei quattro vani del primo piano, a una famiglia turca composta da nove persone: padre, madre e sette figli.
Accanto al valore solidaristico dell’iniziativa, emerge però anche un aspetto cruciale per la comunità: la presenza dei bambini e dei ragazzi arrivati a Capracotta darà nuova linfa al plesso scolastico cittadino. Un tema che richiama da vicino quello raccontato nel film “Un mondo a parte”, interpretato da Antonio Albanese e Virginia Raffaele, in cui proprio l’arrivo di quattro nuovi bambini diventa decisivo per mantenere viva la piccola realtà scolastica di montagna dell’immaginario borgo di Rupe.
Perché quando una scuola chiude, non si spegne solo un servizio: si spegne un pezzo di futuro di una comunità. In questo senso, Capracotta dimostra ancora una volta di non volersi arrendere allo spopolamento, ma di reagire con l’accoglienza, trasformando una sfida in un’opportunità per il proprio futuro.





