Dalla poesia al noir: Antonino D’Andrea accende la cultura alla Garbatella

Cosa succede quando una bottega artigiana si trasforma in palcoscenico letterario? Succede che la falegnameria di Antonino D’Andrea, in via Capitan Bavastro 66 a Roma, alla Garbatella, si riempie di parole, emozioni, poesia e comunità. Succede che il legno profuma di libri e la cultura si fa materia viva, tra trucioli e applausi.

Venerdì 17 ottobre 2025, alle 17:30, è andata in scena una serata indimenticabile: lo scrittore Paolo Regina ha presentato il suo noir “I collezionisti” (SEM), un romanzo avvincente ambientato a Trani, tra misteri e passioni nascoste. A dialogare con lui, il giornalista e scrittore Peppino Piro, che ha condiviso così sui social il suo entusiasmo: “Una atmosfera magica come non l’ho mai incrociata nemmeno nelle più raffinate presentazioni di libri in biblioteche o librerie. Il pubblico debordava all’esterno fin sul marciapiede. L’autore ha letto due versi di Saffo, in chiusura. Poi, una voce dal pubblico ha declamato in greco la lirica della poetessa. Un silenzio estasiato. Un raggio di bellezza inaspettato”.

Non è solo un incontro letterario: è un’esperienza. La bottega di Antonino continua ad essere uno spazio generativo di cultura e bellezza autentica. La partecipazione è stata straordinaria, al punto che, racconta Piro, “sono stati venduti libri in numero superiore ai presenti”.

E come ogni festa che si rispetti, anche questa è finita nel segno della semplicità: tarallucci di Andria portati da Peppino e cioccolatini fatti a mano dalla moglie di Antonino. Perché la bellezza, quella vera, nasce da mani, cuore e condivisione.