Il fiume Verrino

Cascata del Verrino. Foto: Vincenzo Fiadino (2023)

In questa poesia, Guido Giovanni Mancini racconta il viaggio del fiume Verrino, seguendolo dalle sorgenti fino al mare. Con immagini vive e naturali, il poeta ne descrive il percorso, le stagioni e il continuo rinnovarsi, trasformando il fiume in simbolo del ciclo della vita e dell’armonia della natura.

Calmo e silente il fiume Verrino

da Capracotta inizia il cammino;

tra sassi e arbusti scivola a valle,

all’agro agnonese volge le spalle.

Le irte sponde stringono il letto

tenendolo placido, esile e stretto.

È lì che l’Airone vi pesca silente

pesci che vanno contro corrente.

Mormora sotto Poggio Sannita

con la sua acqua chiara e pulita;

col suo lento e sinuoso percorso

a Castelverrino passa a ridosso.

A Primavera divien minaccioso,

nell’arida Estate si fa silenzioso;

prende in Autunno a brontolare

e nell’Inverno i sassi a rotolare.

Defluisce lento lungo il suo letto

fino al Trigno che l’accoglie sotto;

più a valle, poi, ingloba il Sente

che a primavera diventa irruente.

Insieme ad essi si snoda veloce

verso San Salvo, fino alla foce;

defluendo, man mano ingrossa

ed incrementa la sua folle corsa.

Va nell’Adriatico che lo alloggia

e ritorna in cielo a farsi pioggia,

per irrorare pianura e montagna,

ove ogni essere poi ci guadagna.

Fin su la vetta vi provvede il sole

per deliziare le piante e le aiuole;

cambia lo stato tra discesa e salita

e perpetua così il suo ciclo di vita.

Guido Giovanni Mancini

Guido Giovanni Mancini, nato a Poggio Sannita il 23 giugno 1945, dopo il diploma e il servizio militare ha lavorato in Germania presso la M.A.N. di Augsburg. Rientrato in Italia nel 1971, si è sposato e ha avuto due figlie. Dal 1972 al 2007 ha svolto la professione di insegnante. Tra il 1980 e il 1995 ha ricoperto incarichi amministrativi nel suo Comune e, spinto dal desiderio di preservare il dialetto locale, ha scritto poesie in vernacolo poggese dedicate alla vita rurale e agli eventi del paese. Da questa passione sono nate più pubblicazioni, tra cui la raccolta in lingua italiana “La voce del cuore. Poesie e racconto” da cui è tratta la poesia sul Verrino.