Un incontro inatteso nella terra dei Sanniti

Rovistare in cantina, a volte, ti porta a ritrovare oggetti e ricordi sepolti dalla polvere del passato.

Era una sera fredda e piovosa del mese di novembre del 1977. Davanti allo Sci Club, un ragazzo inglese cercava ospitalità per la notte. Era uno studente venuto da Londra per calpestare i luoghi dove era stata ritrovata la Tavola Osca, esposta al British Museum di Londra, su cui stava scrivendo la sua tesi di laurea.

Lo portai a casa. Mia madre mi chiese chi fosse; le spiegai chi era e perché si trovava a Capracotta. Quella sera la cena era a base di ptressenell in brodo e salsicce alla brace. Il ragazzo si scaldò al fuoco del camino e poi, con la fame di chi aveva camminato tutto il giorno, mangiò ben tre piatti di ptressenell e tanta salsiccia, quasi vergognandosi della sua fame…

Dormì in camera con me, nel letto di mio fratello che non viveva più in casa. La mattina seguente lo portai in pullman ad Agnone, dove lo presentai a una persona che conosceva bene la storia della Tavola Osca.

Qualche mese dopo, a Roma, su una bancarella di libri usati a Piazza della Repubblica, trovai e comprai per poche lire il testo in foto: Capracotta. L’abitato sannitico di Fonte del Romito.

Per alcuni anni, a Natale, abbiamo ricevuto una sua cartolina in cui ci ringraziava per l’ospitalità ricevuta da sconosciuti in terra dei Sanniti.

Fernando Carnevale