Dal 24 al 28 giugno il CAI Sezione Valdarno Superiore ha organizzato una cinque giorni escursionistica nel territorio di Capracotta e dell’Alto Molise, offrendo ai partecipanti l’opportunità di conoscere alcuni dei luoghi più suggestivi e autentici della regione. Gli escursionisti hanno soggiornato presso l’Hotel Conte Max di Capracotta, punto di riferimento logistico dell’intera iniziativa.
Il programma ha preso il via con l’escursione a Monte Campo e Prato Gentile, due località che hanno subito conquistato il gruppo per la bellezza dei paesaggi e l’ampiezza degli orizzonti montani.
La seconda giornata ha unito l’interesse naturalistico a quello storico e culturale con la visita al sito archeologico di Pietrabbondante e la successiva salita a Monte Saraceno. Un itinerario che ha presentato anche alcuni tratti più impegnativi, affrontati con determinazione e spirito di squadra da tutti i partecipanti.
Il terzo giorno è stato dedicato alle Cascate del Verrino, uno degli angoli più affascinanti dell’Alto Molise, mentre la quarta giornata ha visto gli escursionisti impegnati lungo il percorso che conduce a Monte Civetta, Monte Capraro e Monte Cavallerizzo, con successivo passaggio a Vastogirardi. Tre vette che hanno regalato emozioni e panorami di straordinaria bellezza.
L’ultimo giorno il gruppo ha raggiunto Monte San Nicola, con la discesa verso Guado Cannavina, dove l’esperienza si è conclusa con un pranzo tipico molisano, occasione per condividere i ricordi e le emozioni vissute durante il soggiorno.
Nel corso della permanenza a Capracotta si sono svolti anche significativi momenti istituzionali. Il gruppo del CAI Valdarno Superiore ha incontrato il presidente e alcuni rappresenanti della Sezione CAI di Isernia Giacinto Penta e l’assessore al Turismo del Comune di Capracotta, Pierino Di Tella.
La cinque giorni organizzata dal CAI Valdarno Superiore si chiude così con un bilancio estremamente positivo, confermando il valore dell’escursionismo come strumento di conoscenza del territorio e di incontro tra comunità diverse nel segno della passione per la montagna.
Foto: CAI Valdarno Superiore
















