Lavori primaverili nei campi di Capracotta

Pochi ricchi e possidenti, il clero, gli intellettuali e tanti contadini, agricoltori, pastori, vaccari e artigiani formavano la popolazione di Capracotta; le classi agiate vivevano di rendita in grossi palazzi; gli altri affrontavano quotidianamente dure fatiche, coltivando terre che, pur se poco produttive per via dell’altitudine, davano comunque prodotti agricoli senza i quali non sarebbe stato possibile sopravvivere. Non c’erano terreni […]

Crochi e bucaneve: i nostri fiori invernali

Un croco nella villa comunale di Capracotta Come ho già confidato più volte, da inguaribile montanaro non mi sono mai rassegnato all’inderogabile necessità di trasferire la residenza sulla costa adriatica: specie dopo aver vissuto e lavorato più di 40 anni all’Aquila, città che nonostante la modesta altitudine sul livello del mare (circa 721 m.), ha […]

Le violette della “Guardata”

Avendolo confidato tante volte, mi vergogno di ripetere che basta uno spunto anche minimo per ricondurmi idealmente agli anni infantili e giovanili vissuti a Capracotta: con la conseguenza inevitabile di alimentare la mia nostalgia per quel caro paese; d’altro canto ho provato a modificare alcune delle categorie mentali nel senso di convincermi che il mio sentimento non si rivolge, in realtà, a quel luogo del cuore, ma a una stagione ormai conclusa e quindi irripetibile. Ma non posso certo dire di esserci riuscito perché ogni occasione è buona perché si risvegli il mio rimpianto: proprio come in questi giorni, del tutto imprevedibilmente, di […]

“Una fresca primavera a Capracotta”

Il 23 luglio del 2019, Ludovica Betti si è laureata in Scienze della Formazione presso l’Università Tre di Roma. L’8 maggio del 2017, ancora studentessa, viene intervistata dal giornalista Valerio Moro del settimanale dell’area nord-orientale di Roma “Tiburno” per la rubrica “Mete per il week-end: i vostri suggerimenti per gite fuori porta tra relax e […]