Ricordando “Zi’ Chele Trotta” e gli altri fabbri di Capracotta

Come ho già confidato più volte, mi rasserena molto il ricordo dell’ambiente di Capracotta in cui ho avuto la fortuna di trascorrere la mia infanzia e la mia prima giovinezza: sempre con un pensiero di particolare gratitudine nei confronti di tanti lavoratori, specie quelli che svolgevano peculiari, anche molto umili attività; mi sembra anzi doveroso […]

Nel ricordo delle tradizioni pasquali a Capracotta

So bene che è improponibile il confronto tra le esperienze e le emozioni della mia vita attuale rispetto a quelle del passato: gli anni remoti cioè, trascorsi da bambino e poi da ragazzo nel favoloso scenario di Capracotta; qualcuno penserà che riaffiori subito il cruccio della mia “nostalgia” e soprattutto l’inguaribile tendenza a rimpiangere il […]

Il Giovedì Santo a Capracotta

L’interno della Chiesa Madre di Capracotta. Foto: Sergio Feola In chiesa, la mattina del giovedì santo, ha luogo la funzione della lavanda a piedi, che si svolge alla presenza di numeroso popolo. Tre sacerdoti bagnano e asciugano le estremità di dodici vecchi, scelti tra i più anziani e più poveri del paese, che rappresentano i […]

La gratitudine: un singolare rimedio per la nostalgia

Panorama notturno di Capracotta. Foto: Vittorio Conti (2014) Sono sempre stato consapevole della mia ignoranza in tema di psicologia, ma è anche vero che non avevo mai dedicato molta attenzione alle sue complesse, ma coinvolgenti dinamiche; solo negli ultimi anni, specie dopo aver concluso la mia attività professionale e nel lungo periodo in cui mi […]

La statua di san Giuseppe a Capracotta

San Giuseppe è uno dei santi più importanti della Cristianità. Secondo il Nuovo Testamento, è lo sposo di Maria e padre putativo di Gesù. È venerato come Santo dalla Chiesa Cattolica e dalla Chiesa Ortodossa. A Capracotta si venera nella cappella della famiglia Castiglione nella Chiesa Madre. Sull’altare di questa antica e importante Casata cittadina, […]

Un altro degli antichi mestieri a Capracotta: la lavandaia

Lavandaie capracottesi alla fonte del “Cummenisce” e al Verrino. Foto: Cav. Giovanni Paglione (1918) In questi ultimi giorni, dopo un inverno ancor più mite del solito e risiedendo ora in una cittadina costiera, non mi aveva sorpreso la fioritura anticipata delle piante; stamani poi, attraversando il piccolo parco adiacente la mia abitazione, mi ha davvero […]

Le “miccule”: un simbolo della tradizione a Capracotta

Distesa di “miccole”. Foto: Le Miccole Alti Sapori È stato di nuovo un servizio televisivo a suggerirmi l’idea di un racconto dedicato, questa volta, all’antico cereale che si chiama “lenticchia”; definita in agraria “Lens culinaris” e appartenente alla famiglia vegetale delle “Fabaceae”, è davvero somigliante a una piccola lente biconvessa e da sempre è stata […]

Mestieri dimenticati: il carbonaio

Essendo figlio e nipote di carbonai vi racconto la vita di questi personaggi di famiglia. Alla fine dell’inverno, dopo aver tagliato gli alberi che il Corpo Forestale aveva contrassegnato rimanevano gli “scarti” così venivano chiamati i rami, il bosco si ripopolava di uomini per produrre carbone vegetale (Carvunèlle) tramite una combustione lenta della legna. Dopo […]

La dignitosa figura dello spazzino a Capracotta

La Rufa di Ciccton. Foto: Sebastiano Conti (2010) Come ho avuto modo di dire più volte, sono diversi e di diversa ispirazione i racconti dedicati al ricordo di personaggi del passato a Capracotta: quando l’ambiente fisico e socio-culturale erano assai diversi da quelli attuali e soprattutto prima che lo spopolamento degli ultimi decenni incidesse così pesantemente. […]

Riflessioni di un vecchio medico: nella giornata mondiale del malato

Aldo Trotta Come ho spesso ripetuto, mi occorre sempre uno spunto per qualsiasi riflessione e stavolta è stata la santa Messa di domenica scorsa a fornirmene imprevedibilmente uno; è stata celebrata, infatti, la XXXII.a giornata mondiale del malato, in coincidenza con l’anniversario della prima apparizione della Vergine Maria a Lourdes nel 1858 e mi ha […]