Capracotta saluta Papa Francesco: un legame scolpito nella pietra e nel cuore

Il lungo rintocco della campana maggiore della Chiesa Madre ha annunciato alla comunità di Capracotta la scomparsa di Papa Francesco. Un suono solenne, carico di emozione, che ha risuonato come un ultimo saluto al pontefice che, per molti capracottesi, resterà il “Papa più capracottese della storia”. Un’affermazione che va oltre la semplice suggestione. Papa Francesco […]

Un Di Tanna sì, ma di Capracotta?

Se da un lato l’esperienza insegna a non dare mai nulla per scontato, dall’altro, anche il non sottovalutare ciò che a prima vista parrebbe non attinente, potrebbe condurre a piacevoli scoperte inaspettate. Un dettaglio ha destato la mia attenzione durante la lettura del testo “La Borgata Ribelle-Il rastrellamento del Quadraro”, a cura di Walter De […]

Capracotta, la culla della sartoria italiana: Sebastiano Di Rienzo

Sebastiano Di Rienzo e il suo maestro Giovanni Borrelli Capracotta, oltre a essere celebre per le abbondanti nevicate, è famosa anche per l’eccezionale numero di sarti che vi sono nati. Tanto che un vecchio detto paesano recita: “si seminano patate e si raccolgono sarti!”. Nel corso del Novecento, oltre mille capracottesi, tra sarte e sarti, […]

Quandǝ mǝ spósǝ vǝ pòrtǝ a Róma

La foto è stata scattata sulla gradinata della Chiesa. Da sinistra in prima fila: Pupetta (Antonia) Iacovone e Mario Di Tanna. In seconda fila: Domenico Di Nucci, sua madre Erminia Di Tanna, Porzia Di Tanna. All’epoca del suo matrimonio Mario Di Tanna, zio di mio padre e sarto di professione, già da tempo viveva a Roma […]

«Sià chǝ vuó fà? Mannaciǝ n’aldra»

Famiglia di falegnami da almeno tre generazioni, tranne Antonino (aveva scelto di fare il muratore), i fratelli D’Andrea avevano tutti rispettato la tradizione. Domenico era morto giovanissimo a 20 anni; Giuseppe era emigrato negli Stati Uniti; papà Ciénzǝ (Vincenzo), Culittǝ (Nicola) e Oreste erano restati fedeli accanto al “bancone”. Zǝ Culittǝ, tale era per noi […]

Scherzi da… preti: don Antonio dell’Armi

I sacerdoti di Capracotta in una foto del 1910 del Cav. Giovanni Paglione Tra le tante battute famose, rimaste nella memoria paesana, se ne annoverano tre relative ad un “astuto e furbacchione” prete degli inizi Ottocento, ricordato nell’ambito della nostra famiglia come il figlio di un cugino del mio bisnonno Pasquale dell’Armi (1863-1950). Questi tre […]

«Mǝ simbrǝ sandǝ Misèrinǝ»

Per indicare bambini deperiti, macilenti, rinsecchiti, mia madre (foto in alto) riferiva spesso il detto «Mǝ simbrǝ sandǝ Misèrinǝ» (mi sembri santo Miserino, ndr) per alludere a un inesistente santo che, nella fantasia di chi aveva coniato tale espressione, non doveva, certo, godere buona salute. Ella lo ricordava per me e lo ripeteva spesso anche […]

Il capracottese Lele Battista al Festival di Sanremo del 2002

Chi vincerà stasera la 75esima edizione del Festival di Sanremo? Olly? Giorgia? Simone Cristicchi? Fedez? A noi piace ricordare la partecipazione al più importante concorso della canzone italiana del capracottese Lele Battista che, con il gruppo “La Sintesi”, si esibì nel 2002 sul palco del Teatro Ariston con la canzone: “Ho mangiato la mia ragazza”. […]

Erasmo Iacovone, l’idolo di una città

Erasmo Iacovone nasce a Capracotta (Isernia) il 22 aprile 1952. Giovanissimo s’indirizza verso il mondo del calcio. Ha statura media, è fisicamente forte, ha un buon senso del gol e soprattutto un ottimo colpo di testa. Cresce nell’Omi Roma, dove debutta nel 1971 in serie D a soli 19 anni. Nella Capitale segna due gol […]

Le belle grafie dei fogli sbiaditi dal tempo

Fogli sbiaditi, tratti imperscrutabili della propria anima, svelano le grafie leggere e composte dei piccoli fanti che approdano ad altre vette, lontane da quelle natie, per combattere la guerra della trincea dove l’amarezza, la solitudine e la paura dei combattenti, ben presto, si confondono e si mescolano, come piccoli e significativi elementi di un destino […]